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CLARA MOSCHINI

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Logistica, conclusa "A bridge to Africa"

Oltre 700 partecipanti per analizzare prospettive nel Mediterraneo

Con circa 700 partecipanti tra operatori, istituzioni e stakeholder internazionali, si è conclusa la seconda edizione di A Bridge to Africa, tre giorni di confronto dedicati alle opportunità di collaborazione economica tra Italia e Nord Africa, articolati tra conferenze, workshop e visite tecniche agli scali di La Spezia e Marina di Carrara. Si tratta di un risultato che conferma l’interesse crescente verso il continente africano e il ruolo strategico dell’Italia come partner industriale e commerciale, in un contesto internazionale caratterizzato da rapidi cambiamenti che stanno ridisegnando gli equilibri tra i Paesi del Mediterraneo allargato e le rotte commerciali.

Il programma ha alternato interventi istituzionali, confronti operativi tra i cluster marittimi delle due sponde del Mediterrano e di analisi di scenario e approfondimenti su potenzialità e strumenti di sviluppo del business. In particolare la giornata di venerdì 10 si è aperta con un focus dedicato all’Algeria, moderato da Michele Giromini, Managing Director and Partner di Dario Perioli Group. 

Nel corso della sessione si è evidenziato il forte collegamento tra Italia e Algeria con un interscambio commerciale pari a circa 11 miliardi di euro dove il nostro Paese è il loro primo cliente e tra i principali fornitori. È stata sottolineata la necessità di trasformare questi rapporti in partnership stabili e di lungo periodo, anche alla luce del ruolo strategico dell’Algeria come hub energetico e logistico nel Mediterraneo.

Mohamed Moncef Bouderba, presidente dell’Association de Céramistes Algériens e vicepresidente della Confédération Algérienne du Patronat (CAP), ha illustrato le politiche di sviluppo industriale orientate all’export e ai partenariati, evidenziando le opportunità nei settori della ceramica, del cemento e dell’agricoltura, sostenute dalla crescita della capacità produttiva nazionale.

Lamia Hani, ceo di M&M Militzer & Münch Algérie, ha descritto il sistema logistico algerino composto da 18 porti e 1.200 km di costa, sottolineando il ruolo dei retroporti e delle infrastrutture nell’apertura verso Europa e Africa subsahariana, anche grazie a un quadro di incentivi agli investimenti.

A Bridge to Africa è stato scelto quale occasione per sottoscrivere due accordi di collaborazione: il primo tra i il Laboratoire des Sciences Et Ingénierie Maritimes dell’Università di USTO MB di Oran  e il DIME dell’Università di Genova; il secondo sempre tra LSIM, l’Ente Nazionale Studio Containers - CISCo e SDG4MED – Sustainable Development Goals for the Mediterranean, l’ONG che si propone di agire come un “osservatorio degli obiettivi di sviluppo sostenibile per l’area del Mediterraneo”.

La giornata dei lavori si è conclusa con una tavola rotonda che ha visto protagonisti i principali player logistici e dello shipping. Salvatore Avena, AD di La Spezia Port Service ha presentato Synlog Alliance, un consorzio basato sulla condivisione dei dati tra operatori logistici per migliorare efficienza, interoperabilità e capacità predittiva, con un modello replicabile anche nei contesti nordafricani. 

Alessandro Laghezza, AD di Laghezza Spa ha evidenziato l’evoluzione del ruolo degli spedizionieri, sempre più orientati alla consulenza strategica, in particolare su dogane e risk assessment, e il valore di infrastrutture integrate come il retroporto di Santo Stefano Magra, connesse alle opportunità offerte dalla ZLS.

Antonio Musso e Michele Giromini, rispettivamente AD del Gruppo Grendi  e di Dario Perioli Group hanno illustrato le strategie di sviluppo congiunte verso il Nord Africa, con particolare riferimento ai collegamenti con l’Algeria e al ruolo di hub logistici come Marina di Carrara e Cagliari.

Infine, Davide Magnolia e Carlo Solari di LCA Studio Legale hanno richiamato l’attenzione sull’importanza di un’adeguata strutturazione legale delle operazioni internazionali, evidenziando il ruolo centrale del risk management e della tutela contrattuale nei processi di internazionalizzazione.

Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Sandro Bucchioni, presidente dell’Associazione Spedizionieri Doganali della Spezia e Andrea Fontana, presidente dell’Associazione Agenti Marittimi della Spezia. 

A Bridge To Africa nasce dalla collaborazione tra istituzioni e operatori economici del territorio. La manifestazione è promossa da: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Comune della Spezia, Confindustria La Spezia, Contship Italia, Dario Perioli Group, FHP, Gruppo Grendi, Laghezza Spa, Scafi Società di Navigazione e Tarros Group. 

L’evento è organizzato da The International Propeller Club Port of La Spezia and Marina di Carrara e Clickutility Team.

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EFA News - European Food Agency
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