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CLARA MOSCHINI

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Logistica. Lunedi 20 aprile si fermano i tir i tir

Trasportounito conferma lo sciopero prolungato a 5 giorni: il caro carburanti colpisce duro

Trasportounito conferma il fermo di cinque giorni dell’autotrasporto a partire dalle ore 24 di domenica e fino al 24 aprile. “L’aumento nel costo dei carburanti – afferma Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito – ha fatto deflagrare una crisi di una gravità senza precedenti; e ciò accade nella totale latitanza delle istituzioni e del ministero competente; paradossalmente l’unica istituzione che ha prestato attenzione all’autotrasporto è la commissione sciopero dei servizi pubblici essenziali che ha in modo reiterato provato a frapporre ostacoli a un fermo che è lo specchio di una imprenditoria ormai soffocata dai debiti e avviata inesorabilmente sulla strada del 

Ad aggravare la situazions e a surriscaldare gli animi è intervenuta anche la dura presa di posizione di Federlogistica sul caro carbura ti. "Meno del 20% del petrolio del Golfo Persico viene esportato in tempi normali verso l’Europa e la quota dell’Italia è inferiore al 4%. Ma allora è corretto parlare di crisi energetica ed esasperare i toni, ma anche i prezzi e le previsioni?" chiede Davide Falteri, presidente di Federlogistica, con un richiamo alla lucidità e senso delle proporzioni.

“Non siamo di fronte a un’interruzione immediata delle forniture tale da giustificare rialzi così rapidi e generalizzati. I grandi operatori energetici e i sistemi nazionali dispongono di scorte significative, costruite proprio per gestire situazioni di tensione come quella attuale. Questo significa che il tema non è la disponibilità immediata del prodotto, ma il modo in cui il mercato reagisce alle aspettative con prezzi – sottolinea Falteri – che incorporano non solo i costi reali, ma anche il rischio geopolitico, le dinamiche finanziarie e, in alcuni casi, possibili effetti speculativi, anticipando crisi che oggi non esistono o comunque non si pongono nei termini in cui sono proposte”.

“Strano poi - prosegue il presidente di Federlogistica - che questa crisi si inserisca in un momento delicato per la transizione energetica. Il settore dell’elettrico e delle nuove tecnologie stava attraversando una fase di rallentamento, e oggi il rialzo dei carburanti tradizionali rischia di alterare nuovamente gli equilibri competitivi imponendo come strategica una transizione che non può essere guidata da shock improvvisi”. 

Secondo Federlogistica il punto centrale è uno: la crisi non può diventare un automatismo per scaricare costi su famiglie e imprese. Servono monitoraggio costante, trasparenza lungo tutta la filiera e, se necessario, interventi mirati per evitare distorsioni. “In un momento come questo – conclude Falteri – la responsabilità della politica e delle istituzioni è garantire equilibrio: difendere la sicurezza energetica, tutelare il sistema produttivo e accompagnare la transizione senza creare ulteriori squilibri sociali ed economici”.


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