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CLARA MOSCHINI

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Zonin 1821 chiede la composizione negoziata della crisi

Maurizio Rossetti nominato nuovo amministratore delegato

Zonin 1821, azienda leader nel settore vitivinicolo italiano con una quota export pari a 84%, sta lavorando con l’obiettivo di rilanciare il core business e consolidare la presenza commerciale in Italia e sui mercati internazionali. 

All’interno di questo "composito percorso", come viene definito dal comunicato dell'azienda vitivinicola, la società ha scelto di presentare anche domanda per accedere al percorso di Composizione Negoziata della Crisi (CNC), "ritenuta uno degli strumenti più idonei per conseguire, in modo ordinato e nel medio periodo, gli obiettivi finanziari e operativi, in quanto garantisce la piena continuità operativa, in ambito sia produttivo che commerciale". 

"Il Gruppo, così come l’intero comparto vitivinicolo - prosegue a nota ufficiale - opera infatti in uno scenario globale caratterizzato da incertezze geopolitiche, volatilità climatica, introduzione di dazi sull’export e cambiamenti nei modelli di consumo. In tale contesto, una struttura finanziaria solida rappresenta un elemento chiave per sostenere le strategie di espansione sui mercati e assorbire eventuali shock esogeni". 

Il piano di rilancio passerà "necessariamente", sottolinea il comunicato, "da una revisione della strategia commerciale a tre anni, con enfasi su fatturato e marginalità per prodotti e canali distributivi, nonché sulla razionalizzazione di parte delle strutture produttive agricole del gruppo che totalizzano complessivamente circa 1.500 ettari".

Parallelamente, il gruppo ha nominato Maurizio Rossetti quale nuovo amministratore delegato, con il compito di guidare la definizione e l’attuazione del piano di rafforzamento di Zonin 1821, in affiancamento alla famiglia e ai soci. 

Manager di comprovata esperienza in ambito finanziario e industriale, Rossetti ha già supportato importanti realtà nazionali e internazionali in percorsi di rilancio e consolidamento, sia sotto il profilo economico che strategico.

“Esistono importanti opportunità da cogliere - spiega Rossetti - Per farlo dobbiamo intraprendere un significativo percorso per rilanciare una realtà storica del territorio come Zonin 1821. Nei prossimi mesi ci impegneremo nella definizione di un piano triennale di consolidamento e sviluppo, orientato in primis al riequilibrio finanziario ma anche al miglioramento strutturale delle performance operative. Per farlo vogliamo contare sul contributo di tutti i nostri collaboratori che saranno al centro di questo percorso e auspichiamo che anche il ceto bancario così come i nostri fornitori e partner vorranno supportarci in questa fase di rilancio".

Il gruppo Veneto guidato dalla famiglia Zonin e, dal 2018, partecipato da 21 Invest di Alessandro Benetton (leggi notizia EFA News), conta oggi su vigne e cantine in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Puglia e Sicilia, a cui si aggiunge una presenza in Cile. La decisione della composizione negoziata, secondo diverse fonti, servirebbe per alleggerire i debiti che, tra banche e fornitori, ammonterebbero a 83 milioni di euro. Il 2025 si è chiuso con ricavi per 183 milioni di euro, in calo del 10% sul 2024.

Fc - 59416

EFA News - European Food Agency
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