Allarme riso, aumenta import dall'Asia: cosa aspetta l'Ue?
Copa Cogeca: "urgente" adottare meccanismi di salvaguardia
I paesi produttori di riso di tutto il mondo stanno esprimendo preoccupazione per la crescente pressione sui loro settori interni, evidenziando una sfida globale in aumento che sta colpendo significativamente anche l'Europa. Lo sottolineano oggi in un comunicato Copa e Cogeca secondo cui "è urgente che l'Unione europea adotti meccanismi di salvaguardia per garantire la sopravvivenza di un settore storico in diversi Stati membri".
Le informazioni diffuse questa settimana, sottolinea la nota, "mostrano che i responsabili politici statunitensi hanno avvertito che l'aumento delle importazioni e le pratiche commerciali sleali dei principali produttori internazionali stanno erodendo il mercato interno del riso e minacciando la redditività delle aziende agricole, con un aumento delle importazioni di oltre il 250% negli ultimi due decenni".
"Anche il Marocco - prosegue la nota - ha recentemente avviato un'indagine sulle misure di salvaguardia dopo che le importazioni di riso sono più che raddoppiate in pochi anni, causando gravi danni alla produzione nazionale. Le Filippine stanno già adottando misure per attivare meccanismi di protezione in risposta a pressioni simili".
"Questi sviluppi politici - aggiunge il comunicato di Copa e Cogeca - evidenziano una chiara tendenza globale: anche i paesi produttori di riso competitivi si trovano ad affrontare impennate destabilizzanti delle importazioni e cercano strumenti per garantire condizioni di mercato eque. Il settore risicolo europeo non è immune".
"Attraverso una serie di accordi internazionali, si legge nella nota, "l'UE garantisce un accesso preferenziale al proprio mercato interno. Di conseguenza, le importazioni da Cambogia, Myanmar, India e Thailandia hanno esercitato una pressione costante sui produttori dell'UE, minacciando un settore essenziale per l'occupazione rurale, la tutela dell'ambiente e la produzione di alimenti sostenibili e di alta qualità".
"In vista del voto del Parlamento europeo della prossima settimana sul Sistema di preferenze generalizzate - concludono Copa e Cogeca - i risicoltori europei chiedono una risposta equilibrata e proporzionata, sostenendo una riduzione della soglia per la salvaguardia automatica concordata nell'accordo trilaterale del dicembre 2025. L'obiettivo non è limitare gli scambi commerciali, ma garantire che il settore risicolo dell'UE possa continuare a svolgere il suo ruolo cruciale nel mantenere vivaci le aree rurali e nel fornire elevati standard di produzione alimentare".
Le informazioni diffuse questa settimana, sottolinea la nota, "mostrano che i responsabili politici statunitensi hanno avvertito che l'aumento delle importazioni e le pratiche commerciali sleali dei principali produttori internazionali stanno erodendo il mercato interno del riso e minacciando la redditività delle aziende agricole, con un aumento delle importazioni di oltre il 250% negli ultimi due decenni".
"Anche il Marocco - prosegue la nota - ha recentemente avviato un'indagine sulle misure di salvaguardia dopo che le importazioni di riso sono più che raddoppiate in pochi anni, causando gravi danni alla produzione nazionale. Le Filippine stanno già adottando misure per attivare meccanismi di protezione in risposta a pressioni simili".
"Questi sviluppi politici - aggiunge il comunicato di Copa e Cogeca - evidenziano una chiara tendenza globale: anche i paesi produttori di riso competitivi si trovano ad affrontare impennate destabilizzanti delle importazioni e cercano strumenti per garantire condizioni di mercato eque. Il settore risicolo europeo non è immune".
"Attraverso una serie di accordi internazionali, si legge nella nota, "l'UE garantisce un accesso preferenziale al proprio mercato interno. Di conseguenza, le importazioni da Cambogia, Myanmar, India e Thailandia hanno esercitato una pressione costante sui produttori dell'UE, minacciando un settore essenziale per l'occupazione rurale, la tutela dell'ambiente e la produzione di alimenti sostenibili e di alta qualità".
"In vista del voto del Parlamento europeo della prossima settimana sul Sistema di preferenze generalizzate - concludono Copa e Cogeca - i risicoltori europei chiedono una risposta equilibrata e proporzionata, sostenendo una riduzione della soglia per la salvaguardia automatica concordata nell'accordo trilaterale del dicembre 2025. L'obiettivo non è limitare gli scambi commerciali, ma garantire che il settore risicolo dell'UE possa continuare a svolgere il suo ruolo cruciale nel mantenere vivaci le aree rurali e nel fornire elevati standard di produzione alimentare".
Fc - 59440
EFA News - European Food Agency
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