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Nestlé licenzia 185 dipendenti in Italia

In tutto il mondo previsti 16.000 esuberi

Nestlé macina utili e sale in borsa (vedi articolo EFA News), eppure il colosso svizzero sta procedendo a un piano monster di licenziamenti in tutto il mondo, con un taglio previsto di 16.000 dipendenti.

La scure, come denunciato dai sindacati, colpirà anche l'Italia, dove sono previsti 185 esuberi nella sede centrale di Assago (MI).

La mazzata è arrivata dopo l'annuncio del piano di riorganizzazione reso noto a ottobre 2025. Le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil, insieme al coordinamento nazionale delle Rsu hanno condiviso le possibili ricadute locali della decisione che ritengono “dettata da logiche finanziarie e che ricade sulle lavoratrici e sui lavoratori”. 

Per quanto concerne il perimetro italiano i lavoratori coinvolti - si legge in una nota - saranno 185 "concentrati esclusivamente nelle funzioni impiegatizie e, in particolare, nella sede di Assago". 

Secondo i sindacati l'azienda  ha motivato la sua decisione con la necessità di dover garantire maggiore competitività attraverso un percorso di riduzione dei costi che impatterà anche sul personale, comunicando inoltre l’intenzione di perfezionare il piano entro il 2027. Le organizzazioni sindacali inoltre hanno espresso “preoccupazione anche per quanto riguarda il settore delle acque minerali che, pur non essendo direttamente coinvolto negli esuberi annunciati, è oggetto di un percorso che se approderà a una joint venture, comporterà il possibile trasferimento in Sanpellegrino di circa 60/70 persone oggi formalmente impiegate su Nestlé, ma le cui mansioni fanno capo al settore acque”.

red - 59484

EFA News - European Food Agency
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