Export agroalimentare italiano ancora in crescita
Secondo il titolare Masaf, il dato "nasce dalla qualità riconosciuta del Made in Italy"
L'Italia ha raggiunto i 72,4 miliardi di euro di export agroalimentare, "migliorando ulteriormente il risultato del 2024". Lo riferisce in un'intervista per "Le Guide de L'Espresso" il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, che accoglie il dato come "un segnale di solidità che nasce dal lavoro delle nostre imprese e dalla qualità riconosciuta del Made in Italy".
Soffermandosi sul comparto vitivinicolo, Lollobrigida ribadisce che "l'Italia è primo produttore mondiale, primo esportatore mondiale in quantità e secondo in valore", con 14 miliardi di euro di fatturato che coprono "il 10% del totale agroalimentare". Dopo la rimodulazione del Pnrr, ha aggiunto il ministro, "abbiamo liberato 1,6 miliardi di euro di investimenti che renderanno tutta la filiera più forte e competitiva".
Parlando degli chef, il titolare Masaf ha sottolineato che "non si limitano a cucinare, ma interpretano e raccontano i territori cucinando le materie prime, trasformandole in cultura, valore economico e reputazione internazionale". Il riconoscimento Unesco della cucina italiana, ha proseguito Lollobrigida, "non appartiene solo al settore della ristorazione, ma all'intero sistema produttivo nazionale".
“Il paesaggio italiano non è un elemento statico da musealizzare, ma il risultato di millenni di lavoro agricolo", fondato su "biodiversità, colture locali e presidio umano diffuso", ha concluso il ministro che, menzionando i riconoscimenti Unesco di Piemonte, Prosecco e Costiera Amalfitana, ha evidenziato come "il lavoro agricolo non si limita a produrre, ma costruisce bellezza”.
EFA News - European Food Agency