Agrivoltaico: no di Regione Lombardia per due impianti
Ass. Maione (Ambiente): transizione non non deve sacrificare suolo agricolo
La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, due delibere in cui esprime parere tecnico negativo sulle Valutazioni di Impatto Ambientale relative alla realizzazione di due impianti agrivoltaici nel pavese.
Nello specifico il primo provvedimento riguarda il progetto proposto dalla società Neoen Renewbles Italia Srl, per l’impianto "Solare Dorno – Neoen" che interessa i comuni pavesi di Dorno, Scaldasole e Pieve Albignola e Sannazzaro de’ Burgondi. Il secondo testo approvato dalla Giunta è invece inerente il progetto per l’impianto ‘Pieve’ che coinvolge i comuni di Ottobiano, Dorno e Pieve Albignola, che dovranno essere realizzati dalla società PV Italy 1 Srl.
“Il nostro ‘no’ a questi due specifici interventi è un atto di responsabilità verso il territorio", ha sottolineato l’assessore Maione, "Regione Lombardia è in prima linea nel promuovere le energie rinnovabili per migliorare la qualità dell’aria, come previsto dagli obiettivi del nostro Prss e dal Programma Regionale Energia Ambiente e Clima (Preac) per la transizione energetica. Tuttavia la transizione ecologica non può essere ‘un assegno in bianco’ che giustifica il sacrificio di estese superfici di suolo agricolo di pregio. La tutela delle aree produttive agricole e del paesaggio che caratterizza il territorio rurale lombardo rimane un pilastro imprescindibile della nostra programmazione ambientale”.
Tra le motivazioni che hanno orientato la decisione di Regione di dare parere tecnico negativo sulla compatibilità ambientale dell’impianto ‘Solare Dorno – Neoen’ ci sono forti criticità per quanto riguarda aspetti agronomici, idraulici, idrogeologici e, in generale, l’elevato impatto paesaggistico ed ecosistemico che la realizzazione dell’opera comporterebbe.
In merito, invece, all’impianto ‘Pieve’ il parere negativo espresso da Regione deriva dalle carenze sul piano colturale, che non consentono di avere un quadro adeguato sulla continuità dell’attività agricola. A ciò si aggiunge la modifica di caratteristiche paesaggistiche tipiche del territorio agricolo lombardo che si caratterizzano per la presenza di risaie.
I provvedimenti verranno ora trasmessi al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), autorità competente per la chiusura del procedimento di Via statale.
EFA News - European Food Agency