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Tensioni Kosovo con Serbia e Bosnia-Erzegovina penalizzano brand internazionali

100% dazi anche sui prodotti alimentari e bevande come Coca Cola

La decisione del governo del Kosovo di estendere il dazi al 100% già in vigore sulle importazioni provenienti da Serbia e Bosnia-Erzegovina anche ai brand internazionali prodotti nei due Paesi è entrata in vigore martedì 1° gennaio. La nuova decisione, presa il 28 dicembre in una riunione di gabinetto, è destinata ad incidere su una vasta gamma di prodotti, tra cui auto, alimentari, materiali da costruzione e dispositivi informatici, e riguarda note aziende tra cui Samsung, Panasonic e Coca-Cola. 

A novembre il Kosovo aveva innalzato le tensioni regionali introducendo il dazio al 100% sulle importazioni serbe e bosniache. La misura, aveva precisato, non verrà revocata finché Belgrado non riconoscerà la sovranità del Kosovo e smetterà di opporsi alla sua adesione alle organizzazioni internazionali. L'Unione europea, che facilita il dialogo tra Pristina e Belgrado per normalizzarne i rapporti, ha chiesto a Pristina di revocare le misure. 

Nella sua conferenza-stampa di fine anno, il primo ministro del Kosovo Ramush Haradinaj ha dichiarato che il suo governo non revocherà la decisione presa fino a quando "la Serbia continuerà a comportarsi come una mini Russia nei Balcani. Il Kosovo sta affrontando una minaccia, quella dell'aggressione serba. La misura non è solo economica, ma è anche in difesa della sicurezza nazionale del Kosovo ", ha aggiunto. Per Haradinaj  il focus del governo nel 2019 sarà l'economia.

CTim - 5957

EFA News - European Food Agency
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