Industrie chimiche forestali, 2025 a due velocità
Ricavi in calo, ebitda in aumento: pubblicato il 7° bilancio di Sostenibilità
L’Assemblea degli Azionisti di Industrie Chimiche Forestali S.p.A. (“ICF”), società tra gli operatori di riferimento a livello nazionale e internazionale nella progettazione, produzione e commercializzazione di adesivi e tessuti ad alto contenuto tecnologico, quotata sul mercato Euronext Growth Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana, si è riunita in seduta ordinaria e straordinaria, sotto la Presidenza di Guido Cami, per approvare il Bilancio consolidato e bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e la destinazione del risultato d’esercizio. L'esercizio 2025 si è chiuso con ricavi pari a Euro 72,6 milioni, in calo rispetto a Euro 75,2 milioni al 31 dicembre 2024. L'ebitda è stato pari a Euro 9,7 milioni, in crescita rispetto a Euro 8,9 milioni al 31 dicembre 2024, con una marginalità del 13,3%. Il Risultato netto Adjusted è pari a Euro 4,4 milioni rispetto a Euro 3,6 milioni al 31 dicembre 2024. L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a Euro 7,0 milioni rispetto a Euro 6,5 milioni al 31 dicembre 2024. Il free cash flow è positivo per circa Euro 6,2 milioni con cash conversion rate pari al 63% dell’ebitda. L’Assemblea ha altresì approvato di destinare l’utile dell’esercizio di ICF, pari a Euro 2.384.412, come segue:
- Euro 119.221 a riserva legale;
- Euro 0,30 per ognuna delle azioni ordinarie che risulteranno in circolazione alla data di stacco cedola, escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data, al lordo delle ritenute di legge, con data di stacco del dividendo l’11 maggio 2026, messa in pagamento il 13 maggio 2026 e con data di legittimazione al pagamento del dividendo, ai sensi dell’art. 83 - terdecies del D.Lgs 58/1998 (“TUF”), il 12 maggio 2026;
- la restante parte a riserva straordinaria.
L’Assemblea, inoltre, ha deliberato di nominare un Consiglio di Amministrazione, per la durata di 3 esercizi (quindi sino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028), composto da n. 7 membri. Sulla base delle liste presentate e delle votazioni, sono stati nominati Amministratori: Guido Cami; Marina Balzano (Amministratore Indipendente); Vincenzo Polidoro; Marco Di Lorenzo; Renzo Torchiani; Steven Kenny (Amministratore Indipendente) tratti dalla Lista n. 1, i.e., dalla lista di maggioranza presentata da V. F. Adhesives S.r.l. che detiene il 26,98% del capitale sociale di ICF, la quale ha ottenuto il 66,324% dei voti in Assemblea; e Roberto Rettani (Amministratore Indipendente) tratto dalla Lista n. 2, i.e., dalla lista di minoranza presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio e di investitori istituzionali che detengono, congiuntamente, il 6,29759% del capitale sociale di ICF, la quale ha ottenuto il 18,800% dei voti in Assemblea.
La società, inoltre, ha annunciato la pubblicazione del bilancio di sostenibilità 2025. “Ogni anno - sottolinea il ceo Guido Cami - attraverso il Bilancio di Sostenibilità raccontiamo il nostro modo di fare impresa: mai un obbligo, ma una scelta voluta di trasparenza e responsabilità verso chi lavora con noi e ci affida la propria fiducia. Dal lontano 1998, con il programma Responsible Care, abbiamo intrapreso un percorso che unisce innovazione, sicurezza e rispetto per l’ambiente, e che guida le nostre decisioni ed i nostri investimenti. Continuiamo inesorabili nel percorrere questo cammino puntando su prodotti sempre più sostenibili, digitalizzazione, efficienza energetica e valorizzazione delle persone. Convinti che la crescita abbia valore solo se condivisa e sostenibile nel tempo.”
Il Bilancio di Sostenibilità 2025, arrivato ormai alla 7° edizione conferma la certificazione ISCC PLUS, adottando il modello Mass Balance per garantire tracciabilità e integrazione progressiva di materiali sostenibili nei processi produttivi, a supporto di una transizione verso soluzioni a minore impatto ambientale. Il Gruppo ha consolidato il proprio impegno ESG riducendo in modo significativo l’impatto ambientale delle proprie attività. La produzione di rifiuti è diminuita del 34% rispetto al 2024, con un calo complessivo del 27% nel triennio e una riduzione del 40% dei rifiuti pericolosi, grazie anche a processi di recupero dei solventi e a una gestione più efficiente dei materiali.
Sul fronte idrico, lo stabilimento di Robecchetto con Induno ha registrato 24,4 mila metri cubi di scarichi, in aumento del 16% per effetto di nuovi processi produttivi, con il 92% dei reflui trattati attraverso impianti dedicati e sistemi di recupero. In ambito energetico, i consumi si sono attestati a 51.147 GJ, sostanzialmente stabili (-1% sul 2024), mentre la produzione fotovoltaica ha raggiunto 427 MWh, evitando l’emissione di circa 102 tonnellate di CO₂. Le emissioni dirette (Scope 1) si sono ridotte dell’1% a 2.033 tCO₂e, mantenendo sotto controllo anche le emissioni in atmosfera, prevalentemente costituite da VOC e sempre entro i limiti autorizzativi. Complessivamente, il 2025 conferma un trend di miglioramento continuo in termini di efficienza energetica, riduzione dei rifiuti e contenimento delle emissioni, sostenuto da investimenti in digitalizzazione dei consumi e fonti rinnovabili.
Nel corso dell’esercizio, ICF ha rafforzato il proprio impegno nella formazione del personale, erogando 2.006 ore complessive (11,6 ore medie per dipendente), in aumento rispetto al 2024.
EFA News - European Food Agency