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CLARA MOSCHINI

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Intesa Sanpaolo: 1 mld euro per filiera olivicola

Il pacchetto fa parte dei 10 mld messi a disposizione dalla Direzione Agribusiness

Intesa Sanpaolo imprime nuova accelerazione al comparto agroalimentare italiano, destinando 1 miliardo di euro di nuovo credito per la filiera olivicola olearia. Un intervento per una delle filiere distintive del Made in Italy agroalimentare che rientra nei 10 miliardi di euro complessivamente messi a disposizione dalla Direzione Agribusiness della Banca dei Territori, guidata da Stefano Barrese, e che punta concretamente a sostenere le strategie di crescita e di tutela del comparto olivicolo oleario a livello nazionale.

L'intervento è stato annunciato oggi a Enoliexpo di Bari durante Agri-talk, il ciclo di incontri itineranti promosso dalla Direzione Agribusiness di Intesa Sanpaolo, la banca dedicata al mondo agroalimentare con 1.100 specialisti in Italia e oltre 80.000 clienti.

Dopo gli appuntamenti a Firenze per la filiera vitivinicola e a Brescia per quella lattiero-casearia, è stato presentato a Bari l’innovativo modello di servizio a favore della filiera olivicola olearia alla presenza di numerosi imprenditori provenienti da tutta Italia.

Hanno preso parte alla discussione, insieme agli esperti di Intesa Sanpaolo, come testimonianze aziendali, Savino Muraglia, amministratore delegato e proprietario di Frantoio Muraglia, e Riccardo Cassetta, amministratore unico di Olio Levante S.r.l., entrambe con sede a Corato in provincia di Bari.

“La filiera olivicola olearia italiana rappresenta un patrimonio economico, culturale e territoriale", ha dichiarato Massimiliano Cattozzi, responsabile Direzione Agribusiness della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. "Con questo intervento da 1 miliardo di euro sosteniamo investimenti in qualità, innovazione, aggregazione e crescita internazionale in continuità con il nostro storico supporto al settore. Negli ultimi sei anni abbiamo erogato oltre 14 miliardi di euro di finanziamenti per le Pmi dell’agroalimentare. In un contesto segnato da cambiamenti climatici, tensioni sui costi e crescente competizione globale, è fondamentale affiancare gli imprenditori con strumenti concreti – dalla finanza agevolata ai programmi di filiera, fino alle operazioni di crescita straordinaria – per rafforzare strutturalmente il comparto e valorizzare l’eccellenza dell’olio italiano nel mondo”.

La filiera olivicola olearia italiana si distingue per un patrimonio unico di biodiversità varietale, oltre 500 cultivar autoctone, e una presenza capillare sul territorio. Tuttavia, è caratterizzata da una struttura produttiva frammentata, da una forte alternanza produttiva e da una crescente esposizione ai rischi climatici e fitosanitari. In questo contesto, competere significa rafforzare struttura, resilienza e posizionamento di mercato. Intesa Sanpaolo individua quattro direttrici strategiche specifiche per il comparto:

- Internazionalizzazione e posizionamento premium. Sostenere l’export dell’olio extra vergine di oliva italiano nei mercati ad alto potere d’acquisto, rafforzando il presidio commerciale e valorizzando le certificazioni Dop e Igp, la tracciabilità di filiera e il racconto dell’origine, elementi distintivi rispetto alle produzioni standardizzate di altri Paesi funzionali alla difesa della marginalità in un mercato sempre più competitivo.

- Aggregazione e rafforzamento della filiera. Favorire modelli di integrazione tra olivicoltori, frantoi e imprese di confezionamento, anche attraverso contratti di filiera e operazioni di crescita straordinaria, per aumentare la massa critica, migliorare il potere negoziale e ottimizzare la gestione del capitale circolante in una filiera fortemente stagionale e caratterizzata da forte volatilità produttiva.

- Innovazione agronomica e ammodernamento dei frantoi. Supportare investimenti in nuovi impianti olivicoli ad alta efficienza, sistemi di agricoltura di precisione, tecnologie di molitura di ultima generazione e soluzioni per il recupero energetico dei sottoprodotti, con l’obiettivo di migliorare rese, qualità e sostenibilità ambientale.

- Gestione del rischio e continuità aziendale. Affiancare le imprese nella copertura dei rischi climatici e di mercato, anche attraverso strumenti assicurativi agevolati, soluzioni di finanza strutturata e strumenti di stabilizzazione dei flussi finanziari, per mitigare gli effetti della crescente variabilità produttiva e della volatilità dei prezzi. Parallelamente, sostenere il passaggio generazionale e il rafforzamento patrimoniale delle aziende, elementi cruciali in un comparto caratterizzato da un’elevata età media degli imprenditori e da una forte incidenza del capitale fondiario.

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EFA News - European Food Agency
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