Lavoratori migranti. UE: più rigore contro illegalità
Commissione fa il punto su attuazione norme comuni su sanzioni e cooperanti stagionali
La Commissione europea ha adottato le relazioni sull'attuazione di due strumenti chiave che stabiliscono norme comuni dell'Unione Europea per i lavoratori migranti nell'UE: la direttiva sulle sanzioni nei confronti dei datori di lavoro (adottata nel 2009) e la direttiva sui lavoratori stagionali (2014).
Entrambi sono elementi importanti dell'approccio globale dell'UE in materia di migrazione: contribuiscono a prevenire e scoraggiare la migrazione illegale e l'occupazione illegale dei lavoratori migranti, fornendo nel contempo percorsi legali per la mobilità del lavoro. Contribuiscono inoltre alle priorità dell'UE in materia di competitività, in particolare in settori quali l'agricoltura e il turismo, che dipendono fortemente dai lavoratori stagionali.
La direttiva sui lavoratori stagionali fornisce un quadro solido per l'ammissione ordinata dei lavoratori migranti stagionali. Dalla sua entrata in vigore nel 2014, ha portato a percorsi di mobilità del lavoro più snelli, contribuendo a ridurre gli incentivi all'occupazione illegale e al lavoro sommerso. La Commissione continuerà a monitorarne l'attuazione in tutta l'UE.
A norma della direttiva sulle sanzioni nei confronti dei datori di lavoro, gli Stati membri hanno intensificato le ispezioni mirate nei settori ad alto rischio – quasi 600 000 nel 2024 – aumentando l'individuazione dei lavoratori migranti irregolari (più di 28 000 nel 2023 e nel 2024). Gli Stati membri hanno inoltre applicato sanzioni sempre più dissuasive nei confronti dei datori di lavoro che assumono migranti irregolari, con sanzioni finanziarie superiori a 200 milioni di euro all'anno nel 2023 e nel 2024. Tuttavia, l'attuazione rimane frammentata tra gli Stati membri. La Commissione avvierà una valutazione della direttiva sulle sanzioni nei confronti dei datori di lavoro nel 2026, al fine di valutare se essa rimanga idonea allo scopo e in che modo sia possibile migliorarne l'efficacia.
Al momento di rivedere il mandato dell'Autorità europea del lavoro entro la fine dell'anno, la Commissione esaminerà in che modo l'Autorità possa affrontare ulteriormente gli abusi delle condizioni di lavoro per i migranti. Parallelamente, la Commissione sosterrà gli Stati membri con finanziamenti aggiuntivi, azioni mirate per promuovere la cooperazione, lo scambio di dati e le migliori pratiche condivise.
La mobilità dei lavoratori e la lotta contro l'occupazione illegale e lo sfruttamento dei migranti sono priorità nell'ambito della strategia quinquennale europea in materia di asilo e migrazione pubblicata nel gennaio 2026. La strategia definisce la via da seguire per conseguire tre obiettivi principali: prevenire la migrazione illegale e interrompere l'attività delle reti criminali di trafficanti, proteggere le persone in fuga da guerre e persecuzioni prevenendo nel contempo gli abusi del sistema e attrarre talenti nell'UE per rafforzare la competitività delle nostre economie.
EFA News - European Food Agency