Intesa Sanpaolo/3. Miglior trimestrale della storia
Utile netto di € 2,8 miliardi, +6% vs 1 trim 2025
Nel primo trimestre 2026 Intesa Sanpaolo ha realizzato un utile netto di €2,8 miliardi, il miglior risultato trimestrale della storia del Gruppo (+6% vs 1trim.25). I proventi operativi netti hanno raggiunto livelli record di €7,2 miliardi (+5,3% vs 1trim.25), grazie alla crescita integrata di margine di interesse, commissioni, attività assicurativa e trading.
È stato il miglior primo trimestre di sempre per le commissioni nette e l’attività assicurativa ha raggiunto livelli record, con una crescita per entrambi del 3% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, mentre i costi operativi sono diminuiti dello 0,7%.
La guidance di utile netto 2026 è confermata a circa €10 miliardi. Nel primo trimestre, la crescita dei ricavi, trainata da commissioni e attività assicurativa, il calo dei costi e degli accantonamenti (-24,1% vs 1trim.25) ed un CET1 ratio superiore al 13% confermano il basso profilo di rischio, la solidità dell’outlook e la capacità della Banca di generare utili sostenibili nel tempo.
Intesa Sanpaolo rafforza la propria leadership nel Wealth Management, Protection & Advisory, con oltre €1.400 miliardi di attività finanziarie della clientela, a conferma della fiducia dei clienti e della forza del modello di advisory. Il Wealth Management rappresenta uno dei principali motori di crescita del Gruppo, con un contributo crescente ai ricavi attraverso commissioni e attività assicurativa.
Nel Piano di Impresa 2026–2029 il Gruppo punta a rafforzare ulteriormente questa leadership, con la crescita nel Private Banking, lo sviluppo della rete dei Global Advisor e l’ampliamento dell’offerta digitale e internazionale. In questo contesto si inserisce anche l’estensione di Aladdin Wealth™ di BlackRock, piattaforma digitale per la gestione integrata di investimenti e rischio nel wealth management, con l’obiettivo di migliorare il servizio alla clientela e accelerare la crescita internazionale del Gruppo.
Nel primo trimestre 2026 i proventi operativi netti di Intesa Sanpaolo hanno raggiunto un livello record di €7,2 miliardi, in crescita del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Gli interessi netti (€3,6 miliardi) risultano in leggero aumento nonostante il calo dei tassi, mentre la crescita è sostenuta dalle commissioni (€2,5 miliardi), dall’attività assicurativa (€476 milioni) e dal significativo contributo del risultato da attività finanziarie (€505 milioni). Il mix dei ricavi conferma un modello di business resiliente e ben diversificato.
Il risultato della gestione operativa ha raggiunto €4,6 miliardi e l’utile netto €2,8 miliardi, il risultato trimestrale più elevato mai registrato da Intesa Sanpaolo. ROE al 21% e ROTE al 25% confermano la forte redditività del modello.
Cost/Income più basso di sempre
Nel primo trimestre 2026 il cost/income ratio di Intesa Sanpaolo si è attestato al 35,9%, il livello più basso mai registrato e tra i migliori nel panorama bancario europeo. I costi operativi sono diminuiti dello 0,7% a €2,6 miliardi, confermando la disciplina nella gestione dei costi anche in presenza di investimenti continui in tecnologia e innovazione.
Dal 2022 il Gruppo ha investito circa €5,7 miliardi in tecnologia a supporto della trasformazione digitale e dell’ottimizzazione dei processi e questo porterà a un’ulteriore efficienza dei costi.
Confermato il modello di Banca Zero-NPL
Al 31 marzo 2026 l’NPL ratio netto di Intesa Sanpaolo si è attestato allo 0,8%, tra i livelli più bassi del settore, con uno stock netto di crediti deteriorati pari a €3,9 miliardi e sofferenze quasi azzerate. La copertura dei crediti deteriorati è salita al 49,5% (+0,9pp vs 31.12.25). Il costo del rischio annualizzato si è ridotto a 16 punti base (vs 21pb del 1trim.25), in linea con il modello di Banca Zero-NPL.
Payout tra i più elevati in Europa
Intesa Sanpaolo conferma una forte capacità di remunerazione degli azionisti, con circa €2,6 miliardi maturati nel primo trimestre 2026, di cui €2,1 miliardi in dividendi cash. A questi si aggiungono €3,3 miliardi di dividendi cash da pagare a maggio e un programma di buyback da €2,3 miliardi previsto per luglio, a conferma di una politica di distribuzione elevata e sostenibile.
Il dividend yield si attesta al 7,5%, tra i più elevati nel settore bancario europeo, con un payout complessivo pari al 95% dell’utile netto (75% in contanti e 20% tramite buyback).
Impatto sociale: ai vertici a livello globale
Dal 2023, Intesa Sanpaolo ha già destinato circa €1,1 miliardi a iniziative per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze. Nel primo trimestre 2026 sono stati inoltre erogati €4,2 miliardi per il sostengo alla transizione sostenibile, inclusi interventi di efficienza energetica e iniziative a supporto delle PMI. È stata inoltre rinnovata la partnership strategica con la Ellen MacArthur Foundation attraverso un nuovo accordo quadriennale, che ha l’obiettivo di rafforzare lo sviluppo dell’economia circolare come leva di competitività industriale, resilienza economica e sicurezza delle risorse.
"Con i risultati del primo trimestre del 2026 prende avvio il nostro Piano d’Impresa 2026-2029 - sottolinea il ceo Carlo Messina - Un Piano concepito per conseguire un ROE sostenibile del 20%, puntando sulla crescita delle commissioni e sullo sviluppo tecnologico. Un Piano solido e privo di rischi esecutivi, come si può cogliere dalle prime significative evidenze. In un contesto globale segnato da crescente incertezza geopolitica, le nostre strategie si stanno dimostrando una scelta lungimirante e pienamente corretta".
"In questo avvio di Piano - prosegue Messina - registriamo il nostro miglior risultato netto trimestrale e del primo trimestre di sempre, pari a 2,8 miliardi di euro, grazie al contributo positivo di tutte le componenti della voce ricavi e la riduzione dei costi. Per il 2026, confermiamo l’obiettivo di circa 10 miliardi di euro, in linea con la progressione prevista dall’avanzamento del Piano".
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