Tuttofood/9. Taglio del nastro nel segno delle sinergie virtuose
Lollobrigida: "Valorizza l’intera filiera agroalimentare italiana, contribuendo a crescita export"
Accesi i motori di Tuttofood Milano 2026, l’unica manifestazione agroalimentare in Italia di dimensione e carattere internazionali, già leader nel Sud Europa. Alle 11 di oggi, con il saluto del ministro Adolfo Urso e alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida, l’inaugurazione ufficiale nella Tuttofood Hall in Corso Italia a Rho Fiera Milano ha sancito in modo netto il riconoscimento istituzionale per una manifestazione che porta l’Italia in un comparto strategico come l’agroalimentare a competere con fiere di settore storicamente leader nel Mondo.
Nel suo videomessaggio il ministro Urso ha ricordato che “in un contesto sfidante come quello attuale, l’agroalimentare resta una colonna portante del nostro sistema produttivo una delle cinque eccellenze, delle “cinque A” del Made in Italy, riconosciuta nel mondo per qualità, identità, capacità di innovazione. In questa direzione si colloca “l’intesa storica tra Aefi e IT-EX che valorizza le fiere come strumenti di politica industriale”, e ha aggiunto che “il governo è al fianco delle imprese per sostenere l’innovazione, la sicurezza degli approvvigionamenti e per ampliare la presenza sui mercati esteri”.
"TuttoFood è una vetrina internazionale che racconta la capacità dell’Italia di affermarsi nel mondo come patria del bello, del buono e della qualità”, ha affermato il ministro Lollobrigida. “Attraverso l’incontro tra produttori, trasformatori, distributori e buyer internazionali, Tuttofood valorizza l’intera filiera agroalimentare italiana, contribuendo alla crescita dell’export, alla promozione del Made in Italy e alla creazione di nuove opportunità economiche. È quanto mai strategico fare sistema, creando sinergie tra le fiere italiane e rafforzando la competitività della nostra nazione sui mercati globali. In un contesto internazionale complesso, Tuttofood si conferma così un punto di riferimento fondamentale per promuovere innovazione, qualità e visione strategica dell’agroindustria italiana.
“Per Fiere di Parma", ha affermato il presidente di Fiere di Parma Franco Mosconi, "è un onore e, al tempo stesso, una responsabilità lavorare - come si sta facendo da alcuni anni - alla costruzione di una piattaforma autenticamente internazionale per le imprese del food and beverage. Significativamente, la direttrice Parma-Milano-Colonia abbraccia le due più importanti manifatture dell’Unione Europea e - ne siamo profondamente convinti - rappresenta un esempio di collaborazione sovra-regionale fra attori pubblici e privati”.
“Nel nuovo equilibrio economico globale, segnato da instabilità geopolitica e crescente frammentazione dei mercati, è essenziale costruire piattaforme internazionali capaci di accompagnare le imprese nei processi di crescita e internazionalizzazione”, ha dichiarato Carlo Bonomi, presidente di Fiera Milano. “In questo scenario, Tuttofood 2026 si conferma un punto di riferimento globale per l’agroalimentare e per il Made in Italy, favorendo innovazione, relazioni e nuove opportunità di sviluppo sui mercati internazionali”.
A delineare il futuro Antonio Cellie, amministratore delegato Fiere di Parma: “Abbiamo inaugurato un Tuttofood record a Milano grazie ad un modello fieristico nato e cresciuto a Parma con Cibus. Negli anni abbiamo sviluppato specifiche competenze nella profilatura e gestione di top buyers nei diversi canali ai quali dal 2025 siamo in grado di offrire, ogni anno, un evento fieristico che diventa imperdibile per qualità e quantità dei prodotti esposti. Ora Tuttofood, che tornerà nel 2028, e dal 2027 in tutti gli anni dispari Cibus. L’obiettivo è costruire un dialogo e una piattaforma permanenti per discutere e costruire, tra tutti i soggetti, un futuro del Cibo che sia sostenibile, sano ed accessibile".
"Tutto questo attraverso eventi fieristici leggibili e immersivi per i visitatori professionali di tutto il mondo, privilegiando i prodotti di qualità e quelli legati ai territori non solo italiani. Così come a Cibus sono protagoniste le Marche iconiche e le Dop alfieri del made in Italy a Tuttofood troveremo sia i protagonisti internazionali dell’industria alimentare sia le IG Europee e non. Girando per i padiglioni di Tuttofood", conclude Cellie, "si percepisce chiaramente l’intenzione degli espositori, indipendente dalla loro provenienza o dimensione, di comunicare che il Cibo non è solo merce con un valore economico ma progetto culturale in grado di garantire giustizia, sostenibilità e longevità condivisa”.
EFA News - European Food Agency