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CLARA MOSCHINI

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"Dinamica" (a sorpresa) l'economia reale

L’Indicatore dei consumi di Confcommercio in crescita ad aprile

"Gli indicatori in alta frequenza, ad oggi disponibili, riflettono un quadro congiunturale che, nel suo insieme, presenta ancora sorprendenti elementi di dinamicità". Lo sostiene l'ultimo bollettino Congiuntura-Confcommercio pubblicto oggi dall'Ufficio studi di Confcommercio secondo cui "in un contesto in cui l’occupazione staziona sui massimi (e non cresce ulteriormente per motivi che prescindono dalla crisi internazionale) e la produzione industriale, finalmente, segnala qualche spunto positivo, a sostenere la crescita sonoessenzialmente i servizi e la domanda delle famiglie".

Ad aprile 2026 l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) è stimato in crescita dell’1,3% nel confronto con lo stesso mese del 2025. Il dato è sintesi di un aumento sia della spesa per i beni (1,3%) sia di quella per i servizi (1,4%). Dopo gli ottimi risultati rilevati a marzo (con il dato tendenziale al 3,5%), anche per un anticipo di alcuni consumi legati alla Pasqua, la domanda delle famiglie si conferma in recupero nonostante i segnali di deterioramento della fiducia e la ripresa dell’inflazione.

Anche ad aprile la tendenza al miglioramento appareso stanzialmente diffusa tra le diverse funzioni di consumo che compongono l’indicatore. La ripresa dell’inflazione ed il contemporaneo deterioramento della fiducia delle famiglie, seppure al momento non sembrano aver prodotto effetti significativi sui consumi, rischiano di provocare nei prossimi mesi una brusca inversione nei comportamenti dellefamiglie. Una repentina risoluzione del conflittoin Medio Oriente ridurrebbe gli effetti negativiche al momento, seppure non evidenti, già si sonodeterminati 

"Il protrarsi del conflitto in Medio Oriente, con le inevitabili pressioni sui prezzi dell’energia - prosegue il bollettino di oggi - la conseguente accelerazione dell’inflazione e i paventati effetti sugli approvvigionamenti, è destinato a generare effetti significativi nei prossimi mesi. La dimensione e la tempistica rimangono le maggiori incognite, aprendo il campo alle pure congetture sul futuro prossimo". 

Ad aprile, secondo il Bollettino di Confcommercio, sono in territorio positivo i beni e i servizi per la cura della persona (+1,9%), gli alberghi e i pasti e le consumazioni fuori casa (+1,3%), i beni e i servizi per la casa (1,1%) e l’abbigliamento e le calzature (0,2%). Solo per i beni e servizi ricreativi (-2,8%), segmento le cui dinamiche interne si confermanomolto articolate, e gli alimentari, le bevande e i tabacchi (-0,7%), la domanda risulta in regresso rispetto allo stesso mese del 2025.

"In linea con questo scenario - commenta il Bollettino - archiviato il primo trimestre in crescita, con un marzo decisamente brillante, aprile e maggio sarebbero caratterizzati da un’evoluzione del PIL ancora positiva ma in sensibile rallentamento congiunturale. Secondo le nostre stime, a maggio il PIL, sulla scia di dinamiche ancora favorevoli per molte delle attività dei servizi e di una stabilizzazione della produzione industriale, dovrebbe essere cresciuto marginalmente su aprile (+0,1%), portando la variazione su base annua all’1,5%". 

"I dati degli ultimi due mesi - prosegue la nota di Confcommercio - associati a una favorevole eredità lasciata da marzo e al confronto con un periodo di stasi dell’economia italiana nel 2025, suggeriscono la possibilità di un secondo quarto del 2026 ancora in crescita. Tutto ciò considerato, e tenendo conto del fatto che il 2026 ha tre giornate lavorative in più rispetto al 2025, nell’ipotesi di una normalizzazione della situazione internazionale sul finire dell’estate prossima sarebbe possibile anche superare lo 0,6% della variazione del PIL indicata dal Governo nel DFP".

"L’elemento più critico - conclude il Bollettino - è rappresentato dal riacutizzarsi dell’inflazione che, secondo le nostre stime, per il mese di maggio è attesa attestarsi al 3,4%, in ulteriore accelerazione rispetto ai mesiprecedenti, ritornando a valori che non si vedevano dalla fine dell’estate del 2023".

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