Lombardia: fondi per agricoltura di montagna
Bando per migliorare produttività impianti ed efficientamento energetico
Per sostenere la zootecnia di montagna finanziando la costruzione e l’ammodernamento di allevamenti e malghe Regione Lombardia stanzia 2,5 milioni di euro. Lo fa con un bando, con domande presentabili dalle ore 10 del 7 luglio, che, nella sua edizione 2026, si rivolge agli enti pubblici proprietari di strutture a uso zootecnico nei Comuni montani.
“L’agricoltura di montagna è molto più di un’attività economica", dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, "è tutela del paesaggio e presidio del territorio altrimenti a rischio abbandono. Con questo bando investiamo concretamente nelle malghe e negli alpeggi. Riconoscendo così il valore strategico di chi sceglie di restare e lavorare in montagna. Vogliamo che queste strutture siano sempre più moderne e competitive, perché il futuro dell’agricoltura lombarda passa anche, e soprattutto, dalla montagna”.
La misura si applica nelle aree montane del territorio lombardo e mira a potenziare e sviluppare le aziende agricole zootecniche che lì hanno sede. Gli obiettivi specifici comprendono il miglioramento della produttività degli impianti, lo sviluppo delle filiere legate alla produzione primaria (trasformazione, conservazione, commercializzazione e vendita diretta), l’efficientamento energetico delle strutture, la digitalizzazione, il recupero del patrimonio edilizio storico montano (maggenghi, alpi, malghe) e la valorizzazione della multifunzionalità.
Possono presentare domanda i soggetti pubblici proprietari di terreni agricoli e/o fabbricati a uso zootecnico situati in Comuni montani. Si tratta di Province, Comuni, Comunità montane, Università, Parchi nazionali ed enti gestori di aree naturali protette ed Enti sanitari pubblici.
Dotazione finanziariaLa dotazione finanziaria complessiva è di 2.500.000 euro, ripartita in 1.000.000 euro per il 2027 e 1.500.000 euro per il 2028. Il contributo, erogato a fondo perduto, copre fino al 90% della spesa ammessa per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, per gli enti gestori di aree protette e siti Natura 2000 e per le Comunità montane; fino al 50% per gli altri soggetti beneficiari. I progetti finanziabili devono avere un valore minimo di investimento di 50.000 euro e massimo di 400.000 euro, di cui almeno 30.000 euro destinati alla produzione primaria.
Gli interventi ammissibili spaziano dalla nuova costruzione o ristrutturazione di edifici rurali e stalle, agli interventi di efficientamento energetico, fino all’installazione di impianti per energie rinnovabili (fotovoltaico, idroelettrico, biomasse), alla realizzazione di reti idriche, al potenziamento della connettività digitale in alpe e malga, e al recupero di fabbricati storici da valorizzare a fini culturali o di pubblica utilità.
I progetti sono suddivisi in interventi per la produzione primaria (tipologia A) e altri interventi di trasformazione, commercializzazione e vendita diretta (tipologia B). Il mix tra le due tipologie è uno dei criteri premianti in sede di valutazione. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10 di martedì 7 luglio 2026.
“Questo bando", conclude l’assessore, "è una risposta concreta alla necessità di non lasciare soli i nostri agricoltori montani nella sfida della modernizzazione. Un Comune piccolo, una Comunità montana, un Parco che investe nella propria zootecnia eroica con il sostegno di Regione Lombardia sta promuovendo un modello di sviluppo rurale che è alternativo all’abbandono e alla cementificazione”.
EFA News - European Food Agency