Due gelati a 44 euro: choc a Roma
La denuncia di una turista americana risolleva la preoccupazione su un fenomeno diffuso
Da Facebook riemerge un controverso fenomeno italiano e, in particolare, romano. Una coppia di turisti americani avrebbe pagato ben 44 euro per due soli gelati acquistati presso un caffè nel centro della capitale.
"Ci siamo fermati per il gelato e abbiamo chiesto due tazze piccole", scrive Nicole Ann, recatasi a Roma assieme al compagno. "Ci ha dato la tazza più piccola e ha detto che avevamo tre palline. Poi ha iniziato ad aggiungere condimenti che non avevamo chiesto - come cannoli e macarons, insinuando che era gratis".
Al momento del pagamento, i due turisti si sono visti consegnare uno scontrino da 44 euro. "Sembrava che avesse detto 14, quindi non me ne sono accorta finché non ho guardato lo scontrino". Nicole Ann e il suo compagno si dicono certi di essere stati vittima di una "trappola per turisti". Ammettono anche che il gelato "non era nemmeno buono, il peggiore di tutto il gelato che avevo in dieci giorni, non sono riuscito nemmeno a finirlo".
La foto dello scontrino illustra il colossale equivoco: i due coni-gelati sono costati 12 euro ciascuno. L'aggiunta della panna è costata 2 euro a cono. A far lievitare ulteriormente il conto sono stati due prodotti che gli acquirenti avevano inteso come un 'omaggio della casa': macarons (6 euro) e cannoli al pistacchio (10 euro).
Il fenomeno degli scontrini "esosi" nei bar del centro di Roma è particolarmente diffuso (e denunciato) tra i turisti ma le vittime sono di qualunque nazionalità. Lo scorso dicembre, attraverso RomaToday, il consigliere capitolino d'opposizione Marco Di Stefano aveva riferito di aver dovuto pagare un conto da 60 euro (stavolta senza scontrino...) per uno spritz, un tè con pasticcini e un tramezzino.
EFA News - European Food Agency