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Amoeba interviene "d'emergenza" sul basilico italiano

MiniSalute concede alla greentech francese autorizzazione del suo biofungicida contro la peronospora

Amoéba, azienda francese greentech specializzata nello sviluppo di soluzioni microbiologiche naturali, ha ottenuto in Italia un'autorizzazione d'emergenza di 120 giorni per l'uso del suo biofungicida contro la peronospora del basilico. Questa autorizzazione temporanea risponde a una situazione fitosanitaria particolarmente critica su una coltura emblematica del mercato italiano, in un contesto in cui le soluzioni disponibili hanno mostrato i loro limiti nel trattare la malattia.

La peronospora del basilico, causata da Peronospora belbahrii, è una malattia particolarmente distruttiva per il basilico fresco, una coltura per la quale la tolleranza commerciale ai sintomi è da molto bassa a inesistente. Quando le condizioni sono favorevoli, la malattia può colpire dal 70% all'80% della produzione e, nei casi più gravi, distruggere un raccolto nel giro di tre o quattro giorni.Da diversi anni i coltivatori italiani si trovano ad affrontare una situazione particolarmente difficile, con una pressione della malattia che può rivelarsi catastrofica per la coltura. 

Questa pressione è rafforzata dalla sensibilità varietale del basilico italiano e da condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo del patogeno. Inoltre, il numero di sostanze attive pesticide utilizzabili diminuisce ogni anno e i coltivatori cercano alternative, in particolare per gli agricoltori biologici, che rappresentano il 30% del volume del mercato globale.

Questione strategica per il mercato del basilico italiano

L'Italia svolge un ruolo centrale nel mercato europeo del basilico, trainato in particolare dalla filiera del basilico genovese per il mercato fresco e per la trasformazione, specialmente per la produzione del pesto. Il valore economico di questa coltura va ben oltre la sola produzione primaria, poiché alimenta una catena ad alto valore aggiunto che comprende sementi, coltivazione in ambiente protetto e in pieno campo, confezionamento, trasformazione ed esportazione. 

Secondo i dati di NielsenIQ, la salsa Pesto alla Genovese prodotta con basilico fresco ha registrato una crescita annuale sostenuta del 13,7% a livello globale tra il 2009 e il 2023. Gli usi nel settore alimentare e delle bevande rappresentano il 71% degli sbocchi, mentre le applicazioni farmaceutiche e cosmetiche rappresentano il 19%.In questo contesto, la protezione del basilico contro la peronospora è una grande sfida agronomica, economica e qualitativa per i coltivatori italiani. 

L'autorizzazione d'emergenza di 120 giorni concessa a questa nuova e innovativa soluzione fornisce al settore uno strumento aggiuntivo per aiutare gli agricoltori ad affrontare sfide agricole significative.. La domanda di autorizzazione d'emergenza, sostenuta dalle associazioni dei coltivatori di basilico italiani, è stata concessa dal ministero della Salute italiano e consente l'uso del biofungicida AXPERA di Amoéba come trattamento preventivo contro la peronospora del basilico per un periodo di 120 giorni in Italia, dal 5 giugno al 2 ottobre 2026. 

Questa autorizzazione è in linea con la strategia di Amoéba e del suo partner Koppert per diffondere la soluzione di biocontrollo contro le malattie fungine in Europa e risponde a un bisogno immediato sul campo per una coltura ad alto valore, in attesa della concessione dell'autorizzazione all'immissione in commercio definitiva del prodotto in Italia.

"L'ottenimento di questa autorizzazione d'emergenza di 120 giorni in Italia - spiega Jean-Marc Petat, direttore generale di Green for Agro, la filiale di Amoéba specializzata in biosoluzioni - segna una nuova tappa nella diffusione europea del nostro biofungicida. Consente di rispondere a un bisogno concreto del settore in un Paese strategico per il basilico, che sta affrontando una forte pressione della peronospora e la domanda dei consumatori per soluzioni di controllo delle malattie che non lascino residui".

In tutto il mondo, il basilico è coltivato su 6,8 milioni di ettari, con un valore di mercato per le foglie di basilico di 51 milioni di euro nel 2025 e un valore di mercato per l'industria del basilico di 1,4 miliardi di euro. Il basilico contiene antiossidanti, vitamine e minerali, il che lo rende popolare tra i consumatori attenti alla salute. Viene sempre più utilizzato in prodotti per la salute naturale e integratori grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche.

Amoéba è un'azienda di green tech con sede a Chassieu (Lione, Francia) che mira a diventare un attore importante nel trattamento del rischio microbiologico attraverso l'uso brevettato di amebe nei settori della protezione delle piante e della cosmaceutica. 

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EFA News - European Food Agency
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