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CLARA MOSCHINI

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Bolton Food e WWF, insieme per proteggere gli oceani

La filiera Rio Mare impegnata per una pesca più sostenibile

La Giornata Mondiale degli Oceani, celebrata l’8 giungo, è stata l’occasione per Rio Mare, brand globale della Business Unit Food di Bolton, per ricordare quanto gli oceani siano indispensabili per il pianeta e sottolineare la responsabilità condivisa di proteggerli. 

Nonostante la tutela degli oceani sia di fondamentale importanza, in quanto producono gran parte dell’ossigeno necessario all’uomo, regolano il clima e sostengono la biodiversità e la sicurezza alimentare di milioni di persone, attualmente è in corso una crisi grave: negli ultimi 50 anni le popolazioni marine monitorate si sono ridotte del 56% (fonte Living Planet Report 2024 WWF International). Di fronte a questa crisi, il settore ha dimostrato che una gestione responsabile delle risorse marine può portare a risultati concreti: oggi il 97% del tonno pescato a livello globale viene da stock considerati in salute (fonte ISSF), sottolineando che il cambiamento verso un settore più consapevole e sostenibile sia possibile quando la filiera si impegna nel raggiungere obiettivi volti alla salvaguardia degli oceani.

Rio Mare, brand che nasce dal mare e che ne dipende, si impegna in modo concreto per la tutela degli oceani: non si tratta soltanto di una sfida ambientale globale, ma anche di una responsabilità reale che attraversa tutta la filiera. Poiché l’impegno per la salute degli oceani non può limitarsi a un singolo marchio, ma deve coinvolgere l’intera catena del valore, Bolton, uno dei principali operatori globali della filiera ittica con la sua Business Unit Food, ha scelto di inserire la sostenibilità nel proprio modello di business attraverso un approccio trasformativo, globale e scientificamente fondato, in grado di generare cambiamenti concreti lungo tutte le fasi della filiera.

In questo contesto, la partnership con WWF, avviata nel 2017 e oggi tra le collaborazioni più articolate e durature del settore ittico, ha avuto un ruolo fondamentale: nata con lo scopo di contribuire alla trasformazione della filiera del tonno verso standard sempre più elevati di sostenibilità, la partnership ha prodotto risultati reali già nei primi due cicli di collaborazione. Tra i traguardi raggiunti, si evidenzia che alla fine del 2024, il 99,7% del tonno approvvigionato da Bolton Food proveniva da attività di pesca gestite in maniera responsabile, certificate MSC o coinvolte in progetti di miglioramento della pesca credibili e robusti; inoltre il 100% dei prodotti a base tonno Rio Mare e Saupiquet è completamente tracciabile “dal mare alla tavola”, permettendo ai consumatori di accedere a informazioni trasparenti lungo tutta la filiera.

Bolton Food ha rinnovato la partnership per la terza volta, siglata nel 2025, con un maggiore ampliamento nel coinvolgere non soltanto il tonno utilizzato per i brand dell’azienda, ma tutto il tonno di cui Bolton si approvvigiona, passando da circa 130.000 a 700.000 tonnellate annue e permettendo di migliorare la sostenibilità di circa il 12% del tonno pescato a livello mondiale.

Entro il 2028, Bolton Food si impegna a garantire che almeno il 95% del tonno acquistato per i propri brand sarà conforme ai nuovi Sustainable Fisheries Criteria, sviluppati nell’ambito della partnership con WWF e che si basano sui più elevati standard internazionali già esistenti. Allo stesso tempo, entro il 2030, l’azienda vuole arrivare ad avere il 100% del tonno Rio Mare proveniente da attività di pesca certificate MSC, in quanto attualmente è al 45%.

Oggi, il 100% del tonno acquistato da Bolton Food proviene da stock ittici in salute e il 94,7% di quanto approvvigionato per i propri brand risulta conforme ai nuovi Sustainable Fisheries Criteria.

Luciano Pirovano, Chief Sustainability Development Officer Bolton Food, afferma: “Questi numeri raccontano un cambio di scala, ma soprattutto un cambio di approccio. Oggi non basta più parlare di sostenibilità: bisogna dimostrare che può diventare il modo normale di fare impresa. Per un’azienda come la nostra, che dipende direttamente dal mare, questo significa assumersi una responsabilità più ampia: non solo migliorare le nostre performance, ma contribuire a cambiare le regole del gioco. La nostra ambizione è che questo approccio diventi un riferimento per tutto il settore, perché solo così la sostenibilità può trasformarsi da impegno di pochi a pratica diffusa. La Giornata Mondiale degli Oceani diventa quindi non solo un momento di riflessione, ma un’occasione per riportare l’attenzione su un legame spesso invisibile: quello tra ciò che succede in mare e ciò che arriva sulle nostre tavole.”

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EFA News - European Food Agency
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