Danimarca: abolito ministero dell'Agricoltura
Scelta ideologica di Copenhagen che opta per la denominazione di "natura e benessere animale"
La Danimarca si conferma il Paese più ideologico in tema agroalimentare e ambientale. La premier socialdemocratica Mette Frederiksen, confermata lo scorso marzo per un terzo mandato, ha disposto una riorganizzazione dicasteriale che - primo caso in tutta l'Unione Europea - estromette il ministero dell'Agricoltura. In sostituzione di quest'ultimo, sarà introdotto il nuovo ministero della Natura e del Benessere Animale, in un Paese dal robusto patrimonio zootecnico, specie in ambito bovino e suino.
A guidare il nuovo dicastero sarà il socialdemocratico Christian Rabjerg Madsen, che assumerà formalmente le responsabilità precedentemente detenute dal ministero dell'Alimentazione, dell'Agricoltura e della Pesca. Le competenze del dismesso ministero saranno distribuite presso altri cinque ministeri.
Sebbene Rabjerg Madsen sarà titolare della maggior parte degli ambiti di competenza, il ministero delle Imprese gestirà il settore alimentare e della sicurezza alimentare, la pesca passerà sotto la giurisdizione del ministero dell'Ambiente, mentre i ministeri della Giustizia e dei Trasporti avranno ruoli minori.
Essendo il sesto esportatore mondiale di carne suina, la Danimarca ospita una popolazione suina cinque volte maggiore quella umana, pertanto le preoccupazioni relative all'impatto ambientale dei porcili e al benessere dei maiali da allevamento sono state al centro della campagna elettorale.
Dietro la svolta superecologista del governo danese, c'è la lobby green, pregiudizialmente contraria a ogni forma di allevamento e rappresentata dalla Ong Animal Protection Denmark, la cui leader Britta Riis ha manifestato il suo apprezzamento per la scelta della premier: "Mai prima d'ora la Danimarca ha avuto un ministro responsabile per gli oltre 200 milioni di animali allevati. Fino ad ora, questi animali erano di competenza di ministeri in cui gli interessi dell'industria e dell'agricoltura hanno prevalso sul benessere animale".
Prevedibile anche l'approvazione da parte degli eurodeputati dei Verdi, mentre per l'eurodeputato Asger Christensen la mossa della premier è "un disastro", nella misura in cui "quando più persone sono responsabili, nessuno lo è. L'approvvigionamento alimentare è una questione di politica di sicurezza, quindi è profondamente irresponsabile da parte del nuovo governo".
La nomina di Maria Reumert Gjerding a ministro dell'ambiente va nella stessa direzione. Già deputata per l'Alleanza Rosso-Verde, Gjerding è attualmente presidente della Società danese per la conservazione della natura. Una scelta singolare, in quanto in Danimarca, tipicamente i ministri sono scelti tra i parlamentari e, al contempo, il partito di Gjerding è fuori dal governo Frederiksen, pur optando per un appoggio esterno all'esecutivo.
La Danimarca non è nuova a opzioni ambientaliste a detrimento dell'agrozootecnia: alla fine del 2024, è stato il primo Paese a introdurre una tasse sulle emissioni in agricoltura (leggi notizia EFA News).
EFA News - European Food Agency