Due nuove Igp italiane
Peperoncino di Calabria e Zampina di Sammichele di Bari portano riconoscimenti a quota 334
Due nuovi prodotti simbolo della tradizione agroalimentare italiana entrano ufficialmente nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche. Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dell’11 giugno 2026 sono state registrate le denominazioni Peperoncino di Calabria Igp e Zampina di Sammichele di Bari Igp, due produzioni fortemente legate all’identità gastronomica dei rispettivi territori.
Secondo i dati aggiornati dell’Osservatorio Qualivita, con queste nuove registrazioni l’Italia raggiunge quota 334 riconoscimenti nel comparto cibo, di cui 174 Dop, 156 Igp e 4 Stg. A questi si aggiungono 522 denominazioni del settore vitivinicolo, per un totale di 856 prodotti Dop Igp Stg tra cibo e vino. Considerando anche le 36 IG delle Bevande Spiritose, il sistema italiano arriva complessivamente a 892 riconoscimenti.
Le nuove Igp confermano la vitalità del modello italiano delle Indicazioni Geografiche, capace di valorizzare non solo le grandi filiere produttive, ma anche prodotti profondamente radicati nelle comunità locali, nella cultura gastronomica e nelle economie territoriali.
Con la registrazione della Zampina di Sammichele di Bari Igp, la Puglia raggiunge 61 denominazioni Dop Igp tra cibo e vino: 23 nel comparto Cibo e 38 nel comparto Vino. A queste si aggiungono le 4 Stg riconosciute sull’intero territorio nazionale e 2 IG delle Bevande Spiritose. Secondo le ultime stime del Rapporto Ismea-Qualivita 2025, la Dop economy pugliese vale 711 milioni di euro.
Con la registrazione del Peperoncino di Calabria Igp, la Calabria sale a 42 denominazioni Dop Igp tra cibo e vino: 22 nel comparto Cibo e 20 nel comparto Vino. A queste si aggiungono le 4 Stg nazionali e 2 IG delle Bevande Spiritose. Secondo le ultime stime del Rapporto Ismea-Qualivita 2025, la Dop economy calabrese vale 51 milioni di euro.
La zona di produzione del Peperoncino di Calabria Igp comprende l’intero territorio amministrativo della Regione Calabria. La denominazione designa i frutti freschi ed essiccati, interi o in pezzi, macinati in scaglie o in polvere. Il prodotto deve le sue peculiarità alle condizioni pedoclimatiche della Calabria, caratterizzate da elevata luminosità, clima caldo e ventilato. Questi fattori favoriscono lo sviluppo dei frutti e l’accumulo di capsaicinoidi, responsabili della tipica piccantezza. Il Peperoncino di Calabria Igp rappresenta così uno dei simboli più riconoscibili della cultura agricola e gastronomica regionale.
La zona di produzione della Zampina di Sammichele di Bari Igp ricade nell’intero territorio del Comune di Sammichele di Bari, in Puglia. La denominazione, che può essere utilizzata anche nelle forme Zampina di Sammichele Igp e Zampina Sammichelina Igp, identifica un insaccato fresco ottenuto da un impasto di carne bovina e ovina, formaggio stagionato grattugiato, filetto di pomodoro pelato, pepe, sale e basilico, insaccato in budello naturale di ovino.
La Zampina di Sammichele di Bari Igp si distingue per una ricetta originale, priva di carne suina, e per l’impiego di ingredienti che le conferiscono un profilo aromatico immediatamente riconoscibile, oltre al caratteristico colore rosso vivo. È un prodotto fortemente legato alla tradizione gastronomica di Sammichele di Bari, alla cultura delle macellerie locali e alla reputazione costruita nel tempo attraverso la ristorazione e gli eventi popolari del territorio.
“L'iscrizione del Peperoncino di Calabria e della Zampina di Sammichele di Bari nel registro europeo delle IG è un risultato importante che premia il lavoro dei nostri produttori", ha commentato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. "Le Indicazioni Geografiche sono la via maestra per far riconoscere il giusto valore alle nostre eccellenze: il Sud Italia ha enormi potenzialità in questo settore, custodisce tante realtà che possono iscriversi nel registro europeo. L’ingresso di questi due prodotti è un segnale positivo che consolida il primato assoluto dell’Italia in Europa nel comparto agroalimentare, a testimonianza della nostra biodiversità e della qualità che riusciamo ad esprimere. Il Governo Meloni continua a tutelare e promuovere con orgoglio il Made in Italy, difendendo il legame indissolubile tra territorio, tradizione e identità nazionale”.
EFA News - European Food Agency