Ucraina: il contributo dei pescatori italiani nella difesa del Paese
Circa 30 ton di reti da pesca inviate per proteggere i civili dai droni russi
Gli aiuti italiani all'Ucraina arrivano anche attraverso il comparto ittico. Ammontano a circa 30 tonnellate le reti donate dai pescatori di Federpesca, in grado di coprire le strade per migliaia di chilometri a Krematorsk e in altre città vicine al fronte. Grazie alle loro trame di nylon, infatti, le reti sono in grado di impedire ai droni russi di schiantarsi contro i mezzi di passaggio.
I pescatori italiani hanno ricevuto il ringraziamento del ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. Inviando le loro reti, i pescatori "ancora una volta, si dimostrano sensibili anche a questioni di carattere internazionale", dando così "un contributo concreto per proteggere e salvaguardare vite umane", ha sottolineato in una nota il titolare Masaf.
"In questi giorni", ha confermato il ministro, "le marinerie italiane stanno raccogliendo e inviando tonnellate di reti da pesca per garantire, nell’ambito del meccanismo di protezione civile europea, la protezione di scuole, palazzi, vie di comunicazione e comunità dai droni che mietono vittime. Nelle reti dei nostri pescatori trovano protezione e garanzia".
"Voglio davvero ringraziarli e dovremmo farlo tutti non solo a parole ma nei fatti. Dobbiamo lavorare come Unione europea per riconoscere sempre più il valore di questo sistema, che deve essere sempre più garantito in termini di resilienza, capacità produttiva e tenendo in grande considerazione il loro ruolo economico e sociale. Fanno parte delle nostre comunità locali, della nostra storia e sono capaci di fare molto più di quanto non ci si aspetti da loro", conclude Lollobrigida.
EFA News - European Food Agency