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CLARA MOSCHINI

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Osservatorio Food Sustainability, focus sulla circolarità

Il 53% delle aziende agricole adotta pratiche di agricoltura rigenerativa

Oggi, si è tenuto il convengo “Dalle regole alla visione, la sostenibilità è leva di innovazione per l’agroalimentare!” presso l’Aula Magna Carassa e Dadda del Politecnico di Milano, organizzato dall’Osservatorio Food Sustainability per presentare la ricerca effettuata su diverse tematiche che riguardano l’innovazione per la sostenibilità alimentare. L’obiettivo dell’Osservatorio è creare un terreno fertile di confronto e collaborazione tra accademici, ricercatori, responsabili di aziende e stakeholder della filiera alimentare: attraverso temi come l’innovazione per la biodiversità nel settore agricolo e alimentare, pratiche di economia circolare lungo la filiera e in ambito urbano, innovazione e sostenibilità per il packaging alimentare, si ambisce a generare un valore condiviso per tutta la filiera.

La sostenibilità è diventata un approccio sempre più strategico per il sistema agroalimentare italiano: secondo la ricerca del Food Sustainability Lab, di cui l’Osservatorio ne fa parte, oggi la distribuzione genera quasi 632 milioni di euro di valore sociale grazie al recupero delle eccedenze alimentari in Italia, pari a circa 135 mila tonnellate di prodotti recuperati ogni anno, mentre il 71% delle aziende del settore adotta almeno una pratica di valorizzazione delle eccedenze contro gli sprechi. Il 76% delle grandi imprese monitora le eccedenze alimentari, quota che scende al 39% tra le piccole imprese, e il 44,5% delle aziende realizza donazioni per fini sociali, con l’83% delle grandi imprese che dona con continuità.

Parallelamente cresce l’impegno ambientale delle imprese agricole: il 53% delle aziende adotta pratiche di agricoltura rigenerativa e il 46% dei progetti dedicati alla biodiversità viene sviluppato in partnership con altre aziende o enti terzi. Anche l’innovazione accelera la transizione sostenibile: 143 milioni di dollari di investimenti sono destinati a startup focalizzate sul riutilizzo e la redistribuzione del cibo per il consumo umano, in un ecosistema in cui il 44% utilizza tecnologie digitali per contrastare lo spreco alimentare.

In questo contesto, il packaging evolve da semplice elemento tecnico a leva strategica di sostenibilità, l’entrata in vigore del Regolamento PPWR sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio segna infatti un passaggio rilevante per il settore alimentare, trasformando molte leve volontarie di sostenibilità in requisiti regolatori.

Chiara Corbo, Direttrice dell’Osservatorio Food Sustainability, spiega: “I risultati della ricerca mostrano un comparto che sta accelerando su diversi fronti della sostenibilità, ma con livelli di maturità ancora molto differenziati. Le grandi imprese stanno investendo in strumenti di tracciabilità, tutela della biodiversità e competenze ESG, mentre per molte PMI permangono ostacoli legati ai costi, alla disponibilità di risorse e alla complessità degli adempimenti. Inoltre, la crescente attenzione delle normative europee alla trasparenza e alla rendicontazione rende sempre più centrale la capacità di raccogliere e gestire dati affidabili. È proprio su questo terreno che si giocherà una parte importante della competitività futura della filiera agroalimentare.”

 

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EFA News - European Food Agency
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