L'Italia incorona ristorante a Kyushu, in Giappone
Al "Ristorantino Il Cipresso" il Marchio ospitalità italiana
"Ristorantino Il Cipresso" a Kagoshima, citta del Giappone situata all'estremità occidentale dell'isola di Kyushu e, gemellata dal 1960 con Napoli, ha ottenuto la certificazione "MOI - Marchio Ospitalità Italiana", certificazione di qualità rilasciata dal Sistema delle Camere di Commercio italiane all'estero. Sebbene in Giappone vi siano già circa 50 ristoranti certificati MOI, questo è il primo in assoluto sull'isola del Kyushu.
La certificazione MOI viene assegnata ai ristoranti all'estero che si distinguono l'elevata qualità della cucina e del servizio, in linea con gli standard dei migliori locali italiani.
"Il Cipresso" è stato inaugurato nel settembre 2011 dallo chef e proprietario Keiichiro Kobata, che ha perfezionato la propria formazione in Italia per 13 anni, e da sua moglie Yoshie, responsabile della sala.
Pur disponendo di uno spazio di circa 60 mq e di soli 12-14 coperti, il locale offre un'autentica esperienza gastronomica italiana. Come gli italiani, profondamente legati al proprio territorio e attenti a valorizzarne i prodotti attraverso la cucina, anche Kobata, già chef executive di un rinomato ristorante in Italia, fin dal suo rientro in Giappone si è impegnato a trasmettere la cultura e lo spirito della gastronomia italiana, valorizzando al contempo ingredienti locali come il riso Isa, originario della sua città natale. Lo chef si è detto molto felice per questo prestigioso riconoscimento.
"Siamo profondamente onorati di ricevere questo premio proprio nell'anno in cui si celebra il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia", ha commentato la moglie Yoshie.
Il ristorante è situato nel quartiere di Higashisengoku-cho a Kagoshima (Tenmonkan), e, come si legge sul sito giapponese, "propone l'autentica cucina italiana sotto forma di menu degustazione". I piatti "sono firmati dallo chef-proprietario, che vanta un'esperienza come capo chef in un ristorante italiano insignito di una stella Michelin. La sua è una cucina italiana tradizionale che valorizza gli ingredienti stagionali del territorio di Kagoshima".
"Seguendo la filosofia del 'chilometro zero', pilastro fondamentale della gastronomia italiana - si legge nel sito web - ogni creazione non è solo un piacere per il palato, ma anche un'opera visivamente splendida e raffinata. Abbiamo aggiunto il suffisso '-ino' (piccolo) alla parola 'ristorante' per trasmettere il nostro desiderio di accogliervi in un'atmosfera familiare, accessibile e calorosa".
Lo chef-proprietario Keiichiro Kobata, nato nella prefettura di Kagoshima, nel 1998 si trasferisce in Italia. Dopo un periodo di formazione a Roma, si sposta in Toscana dove incontra il suo mentore, lo chef Salvatore, da cui apprende tecniche di alto livello e la dedizione verso la cucina.
Nel 2003, in qualità di secondo chef, contribuisce all'ottenimento di una stella Michelin. Due anni dopo, nel 2005, viene promosso a capo chef, mantenendo la stella per quattro anni consecutivi. Successivamente lavora come chef in un ristorante a Firenze, per poi rientrare in Giappone nel 2011. Nel settembre dello stesso anno apre il "Ristorantino Il Cipresso" nella sua terra natale, Kagoshima.
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