Olivicoltura: nuovi limiti degli steroli per varietà Evo italiane
Lollobrigida: "Segnale positivo dal Coi per comparto che va difeso da interpretazioni burocratiche"
"Le peculiarità delle nostre cultivar sono l’espressione autentica della natura e del nostro territorio e non un'anomalia da correggere. La decisione del Consiglio Oleicolo Internazionale è un segnale positivo per tutto il nostro comparto oleicolo e sancisce un principio fondamentale: la qualità delle nostre produzioni è un valore intrinseco che va difeso dalle interpretazioni burocratiche. Il nostro obiettivo è proteggere il lavoro dei produttori, garantendo che le caratteristiche naturali dei nostri oli siano valorizzate e non ostacolate".
Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha commentato il provvedimento della 123ª Sessione plenaria del Coi che stabilizza a 800 mg/kg il limite degli steroli per le varietà italiane di oli extravergine Nocellara del Belice e Coratina. La decisione supera definitivamente il precedente vincolo temporale, sanando un'incongruenza tecnica che non teneva conto delle naturali variabili climatico-ambientali del prodotto. "L’Italia continua a investire nel rafforzamento della filiera, sostenendo l’innovazione e la valorizzazione delle varietà autoctone per consolidare il primato del Made in Italy sui mercati internazionali", si legge in una nota del Masaf.
EFA News - European Food Agency