Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Araer: quasi 295mila capi di bestiame assistiti nel 2025

Oltre 1,5 mln analisi negli allevamenti emiliano-romagnoli

ARAER cambia passo: più ricerca, innovazione e servizi per la competitività degli allevamenti.

Da centro di raccolta dati a motore dell’innovazione per la zootecnia regionale. È questa la nuova direzione che Araer (Associazione Regionale Allevatori dell'Emilia Romagna) intende imprimere al proprio ruolo puntando sempre più su ricerca applicata, innovazione tecnologica, consulenza specialistica e trasferimento delle conoscenze direttamente nelle aziende.

A delinearla è stato il presidente Luca Cotti nel corso della sua prima assemblea annuale alla guida dell'Associazione, svoltasi il 30 giugno scorso, dove ha tracciato  la strategia che punta a fare di Araer un punto di riferimento sempre più qualificato per accompagnare gli allevatori nelle grandi sfide della competitività, della sostenibilità e dell'innovazione.

“La zootecnia sta cambiando rapidamente e anche il nostro modo di essere al fianco degli allevatori deve evolvere. Oggi non basta raccogliere dati: dobbiamo trasformarli in conoscenza, consulenza e strumenti capaci di migliorare le performance economiche, il benessere animale, la sostenibilità e la capacità decisionale delle imprese. È questa la sfida che Araer vuole vincere insieme agli allevatori”, ha dichiarato il presidente.

Una visione pienamente in sintonia con il nuovo corso del Sistema allevatoriale italiano inaugurato dall'elezione di Ettore Prandini alla presidenza dell'Associazione Italiana Allevatori (leggi notizia EFA News), che pone al centro redditività, innovazione e sostenibilità come pilastri della zootecnia del futuro.

Il percorso di evoluzione intrapreso da Araer trova conferma anche nei numeri. Negli ultimi anni il numero degli allevamenti si è progressivamente ridotto, seguendo una tendenza comune a tutta la zootecnia italiana, ma parallelamente sono cresciute le dimensioni delle aziende e il patrimonio zootecnico seguito dall'Associazione.

Nel 2025 Araer ha assistito 294.983 capi, contro i 273.695 del 2012, mentre la consistenza media degli allevamenti da latte ha raggiunto 157,5 vacche, un valore largamente superiore alla media nazionale di 106,6 capi per azienda.

Anche l'attività tecnica continua a registrare risultati di assoluto rilievo. Le vacche da latte controllate sono state 240.635, con una produzione media di 9.850 chilogrammi di latte per capo, in crescita rispetto all'anno precedente sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo.

Prosegue inoltre il rafforzamento del laboratorio Araer, oggi punto di riferimento anche per altre regioni italiane. Nel solo 2025 sono state effettuate 1.593.423 analisi, di cui oltre 1,45 milioni per gli allevamenti emiliano-romagnoli, con un incremento di più di 34mila campioni rispetto al 2024.

Sempre più rilevante anche il ruolo svolto nei servizi amministrativi alle imprese: 7.763 deleghe per la gestione dell'anagrafe zootecnica, 65.235 Modelli 4 informatizzati compilati nel 2025 e 189.212 marche auricolari distribuite testimoniano il crescente affidamento degli allevatori ai servizi dell'Associazione.

A sostenere questa attività contribuiscono anche le risorse pubbliche: 2,89 milioni di euro assegnati dal ministero attraverso il Programma nazionale di raccolta dati e 500 mila euro di contributo annuale della Regione Emilia-Romagna, riconoscimento del ruolo tecnico svolto da Araer a favore del comparto.

1/Segue

lml - 61410

EFA News - European Food Agency
Collegate
Simili