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Regolamento carbonio:, le critiche Copa e Cogeca

La Commissione avrebbe rimosso l'unica "valvola di sicurezza" per gli agricoltori

Oggi la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento europeo ha adottato la relazione sulla revisione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, il CBAM (leggi notizia EFA News). Critiche piovono da Copia e Cogeca. "Mentre gli agricoltori e le cooperative agricole speravano che il Parlamento rafforzasse la proposta garantendo una maggiore resilienza durante i periodi di perturbazione del mercato - si legge nella nota ufficiale delle due organizzazioni degli agricoltori Ue - la commissione ha invece scelto di eliminare l'unica disposizione che avrebbe consentito la sospensione temporanea del CBAM sui fertilizzanti in situazioni di crisi (articolo 27-bis)". 

"Copa e Cogeca - prosegue la nota - deplorano profondamente questa decisione. In un momento di crescente instabilità geopolitica e di forte volatilità dei mercati dei fertilizzanti, la rimozione di questa misura di salvaguardia invia un segnale negativo agli agricoltori europei. Gli ultimi anni hanno dimostrato chiaramente che i mercati dei fertilizzanti sono estremamente vulnerabili agli shock esterni, con conseguenze immediate sui costi di produzione, sulla redditività delle aziende agricole e, in ultima analisi, sulla sicurezza alimentare dell'Europa". 

"L'eliminazione dell'articolo 27-bis - prosegue la nota - lascia gli agricoltori pienamente esposti ai costi aggiuntivi generati dal CBAM, anche in circostanze eccezionali in cui i prezzi dei fertilizzanti sono già alle stelle. Ciò è particolarmente allarmante se si considera che i fertilizzanti rimangono una delle principali voci di costo per l'agricoltura europea e, per molti cerealicoltori, rappresentano la singola spesa di produzione più ingente. Senza la possibilità di sospendere temporaneamente il meccanismo durante gravi perturbazioni del mercato, il CBAM rischia di esacerbare le crisi anziché mitigarne l'impatto". 

"A rendere questa decisione particolarmente deludente - si legge nella nota di Copia e Cogeca - è il fatto che esistessero soluzioni equilibrate. Sarebbe stato perfettamente possibile perseguire gli obiettivi di sostegno alla decarbonizzazione e alla competitività dell'industria europea dei fertilizzanti, introducendo al contempo una misura di salvaguardia mirata e temporanea per gli agricoltori in caso di crisi. Un simile approccio avrebbe rafforzato la resilienza dell'intera filiera agroalimentare senza compromettere gli obiettivi a lungo termine del CBAM". 

"La proposta di includere i cereali destinati all'esportazione nel fondo temporaneo per la decarbonizzazione - aggiungono le due organizzazioni - rappresenterebbe ben poca cosa. Ne beneficerebbero solo i cereali orientati all'esportazione, lasciando la maggior parte del mercato interno delle colture dell'UE priva di sostegno per compensare gli effetti del CBAM. Inoltre, il fondo è previsto per una durata di soli due anni, mentre il CBAM è un meccanismo permanente i cui costi sono destinati ad aumentare progressivamente fino al 2034".

"Copa e Cogeca - conclude la nota - invitano pertanto i deputati del Parlamento europeo a correggere urgentemente tale decisione durante la prossima votazione in plenaria. Il Parlamento può ancora ripristinare una salvaguardia credibile ed efficace contro le crisi, in grado di tutelare gli agricoltori europei nel momento del maggior bisogno, preservando al contempo le ambizioni industriali dell'UE. Gli agricoltori europei non devono essere lasciati a sostenere l'intero costo di futuri shock di mercato senza alcun meccanismo di sicurezza per le emergenze. 

Fc - 61540

EFA News - European Food Agency
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