La guerra dei gelati yankee fa una vittima illustre
La Ben&Jerry's Foundation senza fondi, potrebbe chiudere
La guerra dei gesti d'Oltreoceano tra Unilever-The Magnum Company da una parte e lo storico marchio Ben&Jerry's dall'altra sta facendo una vittima illustre, ossia la storica Ben & Jerry's Foundation, Fondata nel 1985 da Ben Cohen e Jerry Greenfield, i creatori di Ben & Jerry's l'ente benefico, nel corso dei suoi 40 anni di attività, "ha fornito finanziamenti e sostegno a centinaia di organizzazioni di base impegnate a promuovere un cambiamento sociale progressista in tutti gli Stati Uniti, concentrandosi sull'organizzazione comunitaria, sulla giustizia ambientale, sull'equità razziale e sui diritti umani" come si legge nel comunicato ufficiale dell'ente di South Burlington, nel Vermont.
Ebbene, la fondazione ha annunciato che sospenderà le proprie attività a partire dal 31 dicembre 2026, "salvo ottenere una sentenza favorevole nella causa legale avviata per contestare la revoca dei finanziamenti". La Fondazione, spiega la nota, "sta portando avanti con determinazione tale azione legale, che dovrebbe protrarsi fino al prossimo anno, ed è pienamente impegnata a portarla a termine". La sospensione delle attività, prevista per la fine dell'anno, si apprende nella nota, "fa seguito alla decisione presa nell'aprile 2025 da The Magnum Ice Cream Company (TMICC) di tagliare i fondi alla Fondazione, nonché alla più recente ingiunzione di lasciare la sede aziendale entro la data odierna, 15 luglio 2026. Senza queste risorse fondamentali, la Fondazione non può proseguire il proprio lavoro".
La vicenda si inserisce in un clima di crescente tensione tra l'ente benefico fondato dai creatori di Ben & Jerry's e The Magnum Ice Cream company, la società nata dallo spin-off della divisione gelati di Unilever nel dicembre 2025 (leggi notizia EFA News). In una dichiarazione, Ben Cohen, uno dei due fondatori del brand Ben&Jerry’s ha affermato: "il fatto che la Magnum Corporation stia ora chiudendo la Ben & Jerry's Foundation rappresenta un profondo tradimento di tutti i valori per cui l'ente è stato creato. Farò tutto il possibile per oppormi a questo abuso di potere e aiutare Magnum a ravvedersi".
Un portavoce della TMICC ha respinto le accuse, commentando che l'azienda è "profondamente delusa" dalla dichiarazione della Fondazione, la quale, secondo The Magnum Ice Cream, "fornisce una rappresentazione distorta degli eventi passati e presenti. La decisione di sospendere le attività dipende interamente dagli amministratori e dalla loro scelta di ignorare i risultati di un audit indipendente e di non adottare pratiche basilari di buona governance; il tutto con nostro grande rammarico", ha dichiarato il portavoce do TMICC.
"Dopo quarant'anni di investimenti in organizzazioni di base impegnate a rendere il mondo un luogo più giusto e migliore, TMICC ci sta costringendo a chiudere proprio nel momento in cui tale lavoro è più urgente che mai - ha dichiarato Liz Bankowski, presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione - Sebbene abbiamo perso i finanziamenti e siamo stati privati dei nostri uffici, restiamo fermi nella convinzione che la legge e i fatti siano dalla nostra parte".
La fondazione, sempre nella nota, fa presente che "oltre al programma di sovvenzioni a livello nazionale, il ritiro dei fondi incide anche su circa 600.000 dollari erogati annualmente nel Vermont tramite un programma di contribuzione paritetica aziendale (matching grant), nonché attraverso i fondi gestiti direttamente dai dipendenti come i Community Action Team locali e le sovvenzioni Vermont Equity & Justice".
"Per oltre 25 anni, a seguito dell'acquisizione di Ben & Jerry's da parte di Unilever nel 2000 - prosegue il comunicato - la Fondazione ha operato senza interferenze aziendali: una vera testimonianza dell'integrità dell'accordo di fusione originario. Tale accordo istituiva un consiglio indipendente incaricato di vigilare sull'integrità dei prodotti e sulla storica missione sociale dell'azienda, prevedendo al contempo il finanziamento della Fondazione secondo una formula annuale".
"L'indipendenza della Fondazione non è mai stata messa in discussione - aggiunge la nota - nemmeno quando ha finanziato l'organizzazione Migrant Justice in un periodo in cui quest'ultima promuoveva un boicottaggio proprio contro Ben & Jerry's. Invece di interferire, Ben & Jerry's, guidata dal consiglio di amministrazione indipendente, ha risposto diventando la prima azienda lattiero-casearia a istituire un programma per i diritti umani ideato e realizzato dagli stessi lavoratori agricoli".
Tutto è cambiato all'inizio del 2025, spiega la fondazione, "quando Unilever ha riorganizzato le proprie attività nel settore dei gelati sotto una nuova entità societaria, TMICC. Sfruttando una revisione della governance pretestuosa e un audit promesso ma mai reso pubblico, TMICC ha tentato di rimuovere un membro del consiglio di amministrazione della Fondazione e alcuni membri del Consiglio Indipendente di Ben & Jerry's, oltre a interrompere i finanziamenti alla Fondazione". La Fondazione si è unita al consiglio indipendente in un'azione legale basata sul contratto di fusione; la causa è attualmente in corso presso il tribunale federale di New York.
"Siamo una fondazione da 6 milioni di dollari - sottolinea Bankowski - TMICC è una multinazionale da migliaia di miliardi di dollari. È esattamente il tipo di scontro tra Davide e Golia che i nostri beneficiari affrontano ogni giorno e, come loro, non ci tiriamo indietro. Ci spezza il cuore dover fare un passo indietro in un momento così critico: esortiamo altri finanziatori a farsi avanti e a sostenere l'attivismo di base. L'organizzazione a livello locale non è mai stata così fondamentale".
EFA News - European Food Agency