Psa: nominato commissario straordinario per la Toscana
Incaricato Giorgio Briganti, che sarà affiancato da una cabina di regia
Giorgi (Arat): "Nomina in un momento cruciale per allevamenti regionali. Auspichiamo che la sua azione sia decisa e tempestiva".
Dopo i casi recenti, che non hanno riguardato solo cinghiali selvatici che abitano nei boschi ma anche maiali di allevamento (e dunque l’aggravarsi della situazione), il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha nominato un commissario straordinario per gestire l’emergenza della peste suina africana. “Ho deciso di provvedere a questa nomina", commenta il presidente Giani, "perché l’attuale situazione, considerato il numero dei casi e la tipologia, necessita di un’attenzione specifica per monitorare la diffusione della malattia e coordinare gli interventi per eradicarla e proteggere settori importanti della nostra economia”.
Il commissario toscano sarà il medico veterinario dell’Asl Toscana Sud Est Giorgio Briganti, direttore del dipartimento di prevenzione territoriale. Con la nomina è stata istituita anche una cabina di regia, composta – oltre che dal commissario – dal funzionario della Regione che si occupa della ecopatologia della fauna selvatica, dai medici veterinari della struttura e dai dirigenti dal dirigente competenti in materia di produzioni zootecniche, attività faunistico venatorie, forestazione e agroambiente, dai direttori dei servizi veterinari delle Asl e dai rappresentanti legali dei Consorzi di tutela Carne di cinta senese Dop, Finocchiona Igp, Prosciutto Dop e Associazione regionale allevatori della Toscana.
Paolo Giorgi, presidente di Arat (Associazione Regionale Allevatori della Toscana), ha esprime profonda soddisfazione per la recente nomina del commissario Briganti. “Si tratta di un provvedimento fortemente sollecitato dal settore, che arriva in un momento cruciale per la tenuta degli allevamenti regionali”, afferma Giorgi.
“Se la Psa rappresenta oggi la priorità assoluta su cui intervenire, dobbiamo ricordare che non è l’unica sfida che il territorio è chiamato ad affrontare. Le epizoozie che colpiscono gli allevamenti toscani", continua Giorgi, "richiedono un lavoro coordinato e costante su tutto il nostro territorio. La salute del comparto zootecnico è il cuore pulsante dell'economia rurale della regione e, proprio per questo, merita un'attenzione totale e una visione d'insieme che non lasci spazio a ritardi. La minaccia della Psa, se non gestita con fermezza, rischia di compromettere intere filiere legate alla trasformazione e all'export”.
“L’Ara Toscana, da sempre in prima linea per la tutela degli allevatori, ribadisce la propria totale disponibilità a collaborare con la nuova struttura commissariale. L'obiettivo è fornire supporto tecnico e operativo immediato per arginare la diffusione del virus”.
“Al commissario Briganti vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro”, conclude il presidente Arat. “Auspichiamo che la sua azione sia decisa e tempestiva. Non c’è tempo da perdere: il nostro impegno sarà massimo nel supportare gli allevatori che, ogni giorno, si trovano in prima linea per difendere la qualità e la sicurezza delle nostre produzioni. Arat continuerà a monitorare la situazione, fungendo da ponte tra le istituzioni e le aziende agricole, al fine di favorire interventi efficaci a superare questa emergenza”.
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