Pil Ue a 18,8 trilioni nel 2025
Eurostat. Germania ancora locomotiva europea col 23% del pil europeo, Italia terza
Nel 2025 il prodotto interno lordo (PIL) dell'UE è stato pari a 18,8 trilioni di euro. Lo rende noto Eurostat, l'Ufficio statistico dell'E secondo cui la Germania ha registrato l'economia più grande tra i paesi dell'UE (4,5 trilioni di euro, ovvero il 23,8% del totale dell'UE), seguita da Francia (15,8%) e Italia (12%).
All'estremo opposto, Malta (0,1%) ha registrato l'economia più piccola dell'UE, collocandosi dietro a Cipro, Estonia e Lettonia (tutte allo 0,2%).
Tra il 2015 e il 2019, l'UE ha registrato tassi di crescita annui compresi tra l'1,9% e il 2,8%. Nel 2020, l'economia ha subito un forte impatto a causa della pandemia di covid-19 e delle relative restrizioni; il pil è diminuito del 5,6%. Successivamente, il pil ha registrato una ripresa, crescendo del 6,4% nel 2021 e del 3,5% nel 2022. La crescita nel 2023, 2024 e 2025 è stata più contenuta, attestandosi rispettivamente allo 0,4%, all'1,0% e all'1,5%.
Nell'UE, l'inflazione è salita al 9,2% nel 2022, riflettendo, almeno in parte, l'impatto dell'aggressione militare russa contro l'Ucraina. Nel 2023, 2024 e 2025 i prezzi hanno continuato a salire, ma a ritmi più contenuti, registrando aumenti rispettivamente del 6,4%, del 2,6% e del 2,5%. Nel 2025, i prezzi sono aumentati di oltre il 4% in cinque paesi dell'UE: Romania (6,8%), Estonia (4,8%), Croazia e Ungheria (entrambe al 4,4%) e Slovacchia (4,2%).
I livelli dei prezzi per alimenti e bevande analcoliche non hanno registrato variazioni significative: i prezzi più elevati si sono riscontrati in Lussemburgo e Danimarca (rispettivamente il 24% e il 20% al di sopra della media UE), mentre quelli più bassi in Romania (il 22% al di sotto).
Nel gennaio 2026, quasi la metà (46%) della spesa totale per consumi delle famiglie nell'UE era destinata a tre categorie: alimentari e bevande analcoliche; abitazione, acqua ed energia; trasporti. Ciascuna di queste categorie è stata caratterizzata da consistenti aumenti dei prezzi in almeno un anno recente, a sottolinearne l'importanza nel spiegare il più ampio rialzo dei prezzi al consumo registrato in tale periodo.
A livello dell'UE, tra il gennaio 2025 e il gennaio 2026, la quota di spesa delle famiglie è aumentata per tre categorie: ricreazione, sport e cultura (+1,2%), ristoranti e servizi di alloggio (+0,3%) e istruzione (+0,1%). Per contro, le riduzioni più marcate hanno riguardato le quote di spesa per trasporti (-0,4%) e informazione e comunicazione (-0,3%).
Il tasso di occupazione dell'UE (che misura la quota di occupati di età compresa tra 20 e 64 anni rispetto alla popolazione della stessa fascia d'età) si è attestato al 76,1% nel 2025. In 10 paesi dell'UE, almeno l'80% degli adulti tra 20 e 64 anni risultava occupato: i tassi più elevati sono stati registrati a Malta (83,6%), nei Paesi Bassi (83,4%), in Cechia (82,9%), in Svezia (81,8%) e in Estonia (81,7%). All'estremo opposto, la quota di occupati nella fascia d'età 20-64 anni è risultata inferiore al 70% in Italia (67,6%) e in Romania (69%).
EFA News - European Food Agency