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Trump a tutto dazio

Il presidente Usa non si ferma più: nuove tariffe al Canada (camion, auto e acciaio) e il 20% alla Cina

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che a partire "dal primo gennaio 2027 i dazi su tutte le auto, i camion (grandi e piccoli), la componentistica automobilistica e l'acciaio" canadesi "saliranno al 50%". In un lungo messaggio sul suo social Truth, il presidente attacca il Canada per aver "truffato" gli Stati Uniti per anni con "dazi scandalosamente elevati sui nostri agricoltori e sui prodotti agricoli. Il Canada sta derubando gli Stati Uniti d’America da anni”, ha scritto Trump, accusando il partner commerciale di lunga data di danneggiare gli agricoltori statunitensi attraverso le proprie politiche tariffarie. “Non è sostenibile, e non lo sarà più!", ha tuonato Trump sui social.

Sabato scorso, lo ricordiamo, dopo giorni di trattative serrate tra Washington e Ottawa che non hanno portato al risultato sperato, gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 50% su circa 20 miliardi di dollari di merci canadesi, tra cui vino, cemento e mazze da hockey (leggi notizia EFA News). I dazi sono stati imposti imposti in risposta a "presunte discriminazioni commerciali" canadesi nei confronti di automobili, alcolici e prodotti lattiero-caseari statunitensi.

Sempre su Truth, Trump ha anche dichiarato che l'Iran "sta completamente collassando". Il segretario al Tesoro americano ha alzato il velo su 'Operation Economic Outcast' che ha come obiettivo soprattutto quello di tagliare tutti i legami finanziari del regime e "soffocarlo" economicamente. Nel mirino ci sarebbero, dunque, non solo l'Iran ma anche tutti quelli che in qualche modo l'aiutano, compresa la Cina.

Ecco, la Cina. Sul fronte dazi gli Stati Uniti si apprestano a imporre tariffe del 7,5% sulle merci cinesi a causa di presunte eccedenze di capacità produttiva, prima del vertice previsto il mese prossimo tra Xi Jinping e lo stesso Trump. Questa mossa riporterebbe i dazi imposti dal presidente Usa sulla Cina intorno al 20%, un livello che Pechino ha precedentemente dichiarato compatibile con la tregua commerciale con Washington. 

Le aliquote esatte non sono ancora state definite: i funzionari dell'amministrazione sperano di pubblicare i risultati dell'indagine sulla sovraccapacità produttiva prima dell'incontro tra Trump e Xi a Washington, previsto per il 24 settembre. I dettagli del rapporto sulla sovraccapacità produttiva si sono rivelati legalmente complessi, secondo fonti a conoscenza della questione.

Fc - 62562

EFA News - European Food Agency
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