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CLARA MOSCHINI

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Diageo, accordo sugli esuberi

Intesa raggiunta su 86 dipendenti: niente licenziamenti fino al 31 ottobre

Diageo Italia si accorda con i sindacati sugli esuberi: niente licenziamenti fino al 31 ottobre. E' questo il succo dell'intesa raggiunta ieri alle 22 nella sede di Assolombarda tra la multinazionale spirit e le organizzazioni sindacali. La lunga trattativa si chiude, almeno per adesso, per quanto riguarda  la gestione degli esuberi legati al piano di riorganizzazione globale deciso dal gruppo (leggi notizia EFA News).

Punto centrale dell’intesa è la gestione degli 86 dipendenti dichiarati in esubero, a cui viene garantita la prosecuzione del rapporto di lavoro. L’azienda, infatti, si è impegnata a non procedere ad alcun licenziamento prima del 31 ottobre. Previsto, inoltre, un piano di sostegno finanziario, calibrato in base all’anzianità di servizio dei singoli lavoratori: un meccanismo frequente nelle ristrutturazioni aziendali che serve a fornire un paracadute economico a chi si trova costretto a cambiare impiego o a uscire dall’azienda. 

Nella trattativa, secondo quanto diffuso da Uila Lombardia, sono rientrati anche i lavoratori in periodo di prova a cui viene esteso integralmente il piano di sostegno economico, evitando disparità di trattamento tra personale stabile e neoassunti. Inoltre, per accompagnare gli esuberi fuori da Diageo, l’accordo prevede il coinvolgimento di una società specializzata nel ricollocamento, i cui costi saranno totalmente a carico di Diageo. La società avrà il compito di assistere i lavoratori nella ricerca di una nuova occupazione, con servizi che tipicamente includono bilancio di competenze, supporto nella redazione del curriculum, formazione mirata e contatti con potenziali datori di lavoro. 

L’accordo raggiunto non ferma il piano di riorganizzazione globale di Diageo, ma ne mitiga gli effetti immediati sull’occupazione in Italia, spostando in avanti la soglia dei licenziamenti e rafforzando gli strumenti di tutela economica e di ricollocazione per gli 86 lavoratori coinvolti. 

Nonostante l'intesa, il sindacato resta critico. "Riconfermiamo il giudizio fortemente negativo sulla decisione della multinazionale di azzerare l'occupazione in Italia - sottolinea il segretario Uila Lombardia, Alberto Donferri - Abbiamo ritenuto di sottoscrivere un accordo che permetta di garantire risorse economiche a sostegno dei percorsi di ricollocazione che i lavoratori dovranno affrontare. Rimane aperta la questione degli strumenti che le istituzioni possono mettere a disposizione per evitare che situazioni del genere si ripetano".

Fc - 62658

EFA News - European Food Agency
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