Araer porta in vetrina l’eccellenza dell’azienda Grisenti
All’Open Day hanno visitato l’unità produttiva, modello di zootecnia da latte
Dalla qualità dei foraggi al benessere animale, fino al latte destinato alla produzione del Parmigiano Reggiano. È questo il percorso raccontato dall’azienda agricola di Giuseppe Grisenti, situata a Parma, che il 16 settembre scorso ha aperto le porte all’Open Day “Dal campo alla forma”, evento organizzato da Araer insieme ad Anafibj, Consorzio Agrario di Parma e Cai Nutrizione.
Un appuntamento che ha riscosso un grande successo, con oltre 500 partecipanti arrivati in azienda per conoscere da vicino una realtà considerata tra le più prestigiose della zootecnia da latte della provincia. Con circa 205-210 bovine in lattazione, tutte di razza Frisona, all’azienda agricola Grisenti la produzione di latte è interamente destinata alla trasformazione in Parmigiano Reggiano.
“Il 90% di quello che produciamo sui nostri terreni è destinato all'alimentazione delle bovine e il fieno rappresenta circa il 55% della razione", puntualizza Grisenti. "Sulla qualità dei foraggi abbiamo un'attenzione quasi maniacale e per questo abbiamo investito molto anche in attrezzature specifiche per la fienagione. È un lavoro continuo e nei prossimi giorni faremo anche il sesto taglio di erba medica”.
L’estate particolarmente calda non ha compromesso le performance dell’allevamento. Grazie anche agli investimenti realizzati per garantire il comfort degli animali, con ventole e doccette, tra luglio e agosto la produzione si è mantenuta stabile, con una media di 42,5 litri di latte al giorno per bovina.
Per il presidente di Araer Luca Cotti, la giornata ha rappresentato soprattutto l’occasione per valorizzare un’eccellenza del territorio e, nello stesso tempo, trasformarla in un esempio concreto per altre aziende. “Le performance dell’azienda Grisenti sono tra le migliori della provincia", sottolinea Cotti, "e per questo abbiamo voluto far conoscere questa realtà anche a chi ha ancora strada da fare per migliorare. A risultati sempre migliori si può arrivare, grazie all’impegno degli allevatori, ma anche al contributo dei fornitori e dell’assistenza tecnica come quella fornita da Araer”.
Cotti ha richiamato anche l’attenzione sul momento favorevole per i produttori di latte destinato al Parmigiano Reggiano. “In una situazione così positiva non bisogna però sedersi sugli allori", osserva, "ma essere pronti anche a una possibile flessione. Da qui l’importanza di monitorare costantemente giacenze e consumi per avere sempre sotto controllo l’andamento del mercato, attività che il Consorzio di tutela svolge con grande attenzione”.
Dopo la visita guidata alle strutture dell’allevamento, la giornata è proseguita con l’intervento delle autorità. Presenti, tra gli altri, Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma; Gianluca Borghi, assessore alla Sostenibilità ambientale, energetica e alla mobilità del Comune di Parma; Nicola Benatti dell’assessorato regionale all’Agricoltura; il presidente di Araer, Luca Cotti; il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli; il direttore del Consorzio Agrario d’Italia Giorgio Grenzi e il vicepresidente di Anafibj Fabio Boldini. La giornata si è conclusa con la consegna di un riconoscimento a Giuseppe Grisenti e alla moglie Cristina, seguita dal pranzo conviviale insieme ai dipendenti dell’azienda e agli ospiti.
Perché, in fondo, è questo il messaggio che l'iniziativa “Dal campo alla forma” ha voluto raccontare: la qualità del Parmigiano Reggiano comincia molto prima della caseificazione e prende forma ogni giorno nelle scelte dell’allevatore, nella cura degli animali, dei terreni e dei foraggi.
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