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Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

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Longino & Cardenal, semestre in deciso miglioramento

Ebitda a 493 mila euro (dal rosso di -417 mila) e utile a 92 mila euro

Il consiglio di amministrazione di Longino & Cardenal S.p.a., attiva nella ricerca, selezione e distribuzione di cibi rari e preziosi e punto di riferimento per l’alta ristorazione nazionale ed internazionale, ha approvato la relazione finanziaria consolidata semestrale al 30 giugno 2026. Il semestre si è chiuso con ricavi delle vendite pari a € 15,6 mln rispetto a € 16,8 mln al 30 giugno 2025, il margine di contribuzione a € 4,1 mln, in linea con il primo semestre 2025 (€ 4,1 mln). L'ebitda è attestato a € 493 mila (€ -417 mila nel 1H25) l'ebitda adjusted a € 472 mila (€ -6 mila nel 1H25), "in decisa crescita rispetto al 30 giugno 2025", sottolinea il comunicato ufficiale. L'utile è a € 92 mila, "in deciso miglioramento rispetto alla perdita di € 1,3 mln registrata al 30 giugno 2025 grazie al venir meno del contributo negativo della filiale di New York". 

"Il risultato . sottolinea la nota - riflette il percorso di rafforzamento e razionalizzazione intrapreso dal Gruppo, con un progressivo miglioramento della marginalità. L'indebitamento finanziario netto è attestato a € 5,4 mln rispetto a € 4,9 milioni al 31 dicembre 2025 e  € 6 mln al 30 giugno 2025  

“Nonostante un contesto geopolitico complesso, i ricavi consolidati si sono attestati a €15,6 milioni, mentre il controllo dei costi e le efficienze operative hanno consentito di raggiungere un ebitda positivo e un utile netto di € 92 mila, a fronte della perdita registrata nel primo semestre 2025 - spiega Riccardo Uleri, presidente e amministratore delegato di Longino & Cardenal S.p.a - La capogruppo ha confermato la solidità della gestione, beneficiando delle azioni di efficientamento, dell’esternalizzazione della logistica e dell’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi operativi. Positivo anche il contributo delle principali controllate, in particolare Hong Kong e Il Satiro Danzante; quest’ultima ha ottenuto la certificazione BRCGS Food, proseguendo nel lavoro necessario per accedere al mercato statunitense. Dubai ha risentito significativamente del complesso scenario geopolitico, ma il suo limitato peso sul fatturato consolidato, pari al 4%, consente al gruppo di gestire l’attuale situazione con prudenza, attraverso un costante monitoraggio e interventi di contenimento dei costi". 

"Nel semestre - prosegue Uleri - abbiamo inoltre inaugurato il nuovo laboratorio di Pogliano Milanese dedicato alla lavorazione del pesce fresco, un investimento strategico che amplia la nostra offerta e rafforza la capacità del Gruppo di rispondere alle esigenze dei clienti con prodotti e lavorazioni sempre più personalizzati. Affrontiamo il secondo semestre, storicamente più significativo, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti, sostenere la crescita delle attività profittevoli e proseguire nel percorso di efficientamento e sviluppo del Gruppo”.

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EFA News - European Food Agency
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