Avicoltura: mercato cresce ma chiede innovazione e reciprocità
Se n’è discusso all’assemblea generale di Avec ospitata da Unaitalia
Un settore in espansione, trainato, nonostante le criticità, dalla crescita dei consumi, che si trova ad affrontare un bivio strategico: rafforzare la propria capacità produttiva o rischiare di cedere fette di mercato alle importazioni da Paesi terzi. È questo il messaggio emerso dalla 68ª Assemblea Generale di Avec- l’Associazione europea dei produttori avicoli - ospitata a Sorrento dall’Associazione di settore italiana Unaitalia e tornata in Italia dopo 14 anni con un record di oltre 300 delegati.
Al centro dei lavori, il tema "Building the future through innovation” focalizzato su IA e innovazione lungo l’intera filiera avicola, sostenibilità delle produzioni, sviluppo del mercato e il ruolo del consumatore.
A fotografare il trend del comparto sono i dati presentati da Nan-Dirk Mulder di Rabobank: nell’Unione Europea la produzione avicola crescerà del 2% all’anno fino al 2032, mentre a livello globale si stima un +25% entro il 2035, il dato più alto nel panorama delle proteine animali. A spingere è la forte domanda: i dati Avec evidenziano che il consumo pro-capite in UE ha raggiunto i 29,3 kg (+9,3% dal 2020), con consumi totali cresciuti del 10,4% nello stesso periodo, muovendosi a una velocità doppia rispetto alla produzione (+5,6%).
Da qui l’appello di Avev per una politica europea che tuteli la sicurezza alimentare e incentivi la produzione interna: in assenza di un rigido principio di reciprocità, l’incremento della domanda rischia di essere coperto dai Paesi extra-UE, creando un forte squilibrio per le imprese europee.
Ad aprire i lavori è stato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. “Siamo orgogliosi di un comparto forte in Europa e pienamente autosufficiente in Italia che ha scelto di investire con coraggio in tecnologie, lavoro e sostenibilità ambientale”, ha dichiarato il ministro Lollobrigida. “È fondamentale rafforzare la resilienza del nostro modello produttivo basandoci su un principio di reciprocità non negoziabile. Su intese commerciali come il Mercosur, l’Italia ha chiesto e continua a chiedere massimo rigore e regole certe”.
Il Commissario Europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione Christophe Hansen ha rimarcato la necessità di una filiera avicola competitiva e redditizia: “L’obiettivo è rafforzare la competitività per affrontare senza timore la concorrenza estera e ampliare la produzione per soddisfare la domanda, garantendo la giusta redditività a tutta la filiera”.
Hansen ha poi ribadito l’importanza dell’etichettatura: “I consumatori si fidano degli standard UE: per questo la trasparenza sull’origine è ormai fondamentale affinché ciascun cittadino possa individuare chiaramente la provenienza di ciò che porta in tavola”.
Il bilaterale tra Lollobrigida e Hansen ha portato all’annuncio dell’approvazione UE a 73,25 milioni di euro per l’Italia per i danni indiretti da influenza aviaria ad alta patogenicità nel periodo 2022-2025 che, uniti al cofinanziamento nazionale, raggiungono i 146,5 milioni di euro a sostegno degli allevatori colpiti dalle restrizioni per aviaria e peste suina.
Soddisfazione per l’esito dei lavori è stata espressa dal Presidente di Unaitalia, Antonio Forlini “In questi giorni a Sorrento abbiamo percepito le Istituzioni europee e nazionali estremamente vicine al nostro settore, propensi ad ascoltare le reali esigenze di una filiera capace di produrre valore per il Paese, occupazione e sicurezza alimentare. Il confronto diretto e i risultati concreti annunciati a margine della giornata di lavori confermano che la strada della cooperazione, della difesa del Made in Italy e del sostegno all'innovazione è quella vincente per affrontare le sfide future”.
L’Assemblea ha visto il contributo di speaker internazionali, tra cui Ilaria Capua (Johns Hopkins SAIS Europe) intervenuta sulla Salute Circolare, Andrea Rosati (Segretario generale dell’EAAP) sull’uso dell'IA in avicoltura e Steve Learch sulle nuove tendenze dei consumatori. Interventi che hanno ribadito come la sinergia tra salute globale, tecnologia e automazione sia fondamentale per garantire l’efficienza e la sostenibilità - ambientale, sociale ed economica - delle produzioni, a patto di sostenere il settore con più investimenti e meno burocrazia.
Come concluso dal Presidente di Avac Gert-Jan Oplaat: “L’Europa non manca della capacità di innovare. Ciò di cui abbiamo bisogno sono le giuste condizioni: certezza normativa, investimenti in innovazione, decisioni basate sulla scienza e la possibilità di rendere le nostre produzioni sempre più efficienti”.
EFA News - European Food Agency