Venti centesimi oggi per avere pane anche domani
NaturaSì lancia la Campagna con cui chiede ai consumatori un contributo per le aziende agricole
Chi coltiva il grano, l’alimento alla base della nostra alimentazione, non riesce più a vivere del proprio lavoro. Molti agricoltori sono stati e sono costretti ad abbandonare la terra e noi consumatori italiani stiamo perdendo la sovranità alimentare, cioè la certezza di avere cibo sufficiente per tutti, anche per le generazioni future.
Per questo NaturaSì, che da sempre sostiene il ruolo degli agricoltori come custodi del pianeta, riconosce da tempo, a chi produce grano, un prezzo più alto rispetto alle quotazioni di borsa.
Ora chiede anche ai consumatori di diventare parte attiva, con un contributo che sarà versato per intero alle aziende agricole. Un piccolo sforzo che, per una persona, stimando un etto di pane, si traduce in 2 centesimi al giorno, ma che per un’azienda agricola può rappresentare la differenza tra la chiusura e la garanzia di un futuro.
Non è la soluzione definitiva a un tema complesso come quello del giusto prezzo ma è un passo concreto e un invito alla consapevolezza: restituire dignità al lavoro agricolo e costruire una comunità in cui consumatori, distributori e agricoltori condividono la responsabilità per un’agricoltura sana e per una produzione rispettosa della terra e del lavoro degli uomini che la coltivano.
La Campagna sarà presentata il prossimo 8 ottobre a Milano a Palazzo Giureconsulti attraverso i numeri che la sostengono e le voci di chi il grano lo coltiva e lo trasforma ogni giorno. Intervengono all'evento:
Fabio Brescacin, Presidente NaturaSì
Fabio Del Bravo, Responsabile direzione filiere e analisi dei mercati Ismea
Davide Longoni, Maestro panificatore
Marta Galimberti, Cascina Bagaggera
Nicolas Foschi, Azienda agricola biologica Piancolombo
EFA News - European Food Agency