Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Tartufo bianco d'Alba, parte la caccia

Via alla stagione della cerca e della cavatura che culminerà con la 96e edizione della Fiera internazionale

Alba ha salutato l’arrivo di ottobre celebrando il Capodanno del Tartufo, l’appuntamento che ha sancito l’apertura ufficiale della stagione della cerca e della cavatura del Tartufo Bianco d’Alba in Piemonte. Una giornata e una serata che hanno messo al centro il legame indissolubile tra la terra, la comunità e il mondo del tartufo, anticipando lo spirito della 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, in programma dal 10 ottobre al 6 dicembre, e traducendo in un racconto collettivo il tema scelto per l’edizione 2026: “Autentiche Relazioni”.

Il programma ha preso il via nel pomeriggio con l’Open Day dedicato alla comunità albese, oltre che a turisti e visitatori. Dalle ore 19 il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, all’interno del Cortile della Maddalena, ha aperto le proprie porte in anteprima, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere da vicino il sistema che garantisce qualità e autenticità del prodotto all’interno della Fiera. 

Il Mudet - Museo del Tartufo di Alba ha inaugurato la nuova “Stanza del Bosco”, l’ultimo degli interventi di rinnovamento avviati all’inizio dell’anno grazie al sostegno della Fondazione CRC. Un ambiente immersivo progettato dall’architetto Luca Zanellati e pensato per restituire al visitatore l’esperienza del bosco attraverso i sensi: la vegetazione stabilizzata ricrea infatti un vero e proprio ambiente boschivo, accompagnato da una specifica essenza studiata appositamente per la stanza, capace di richiamare anche attraverso l’olfatto il mondo nel quale il tartufo nasce. 

Un progetto realizzato attraverso un lavoro corale insieme al Centro Nazionale Studi Tartufo e Asproflor che arricchisce il percorso del MUDET e rafforza il suo ruolo di luogo dedicato non soltanto alla conoscenza del tartufo, ma anche alla narrazione del rapporto profondo tra il prodotto, il bosco, la natura e i saperi che ne accompagnano la cerca e la cavatura.

Istituzioni e amministratori locali, associazioni di categoria e agricole, fondazioni bancarie, mondo del tartufo, trifolao, tabui, folklore, turismo, vino, cultura, realtà sociali, partner, sponsor e chef hanno raccontato il proprio rapporto con la manifestazione. Un mosaico di voci e punti di vista che ha restituito concretamente il significato delle “Autentiche Relazioni”: quelle tra chi cerca il tartufo e il bosco, tra il trifolao e il proprio tabui, tra la Fiera e la città, tra istituzioni e imprese, tra cultura ed enogastronomia, tra inclusione sociale e territorio, fino alla rete di partner che permette alla manifestazione di parlare ogni anno a un pubblico internazionale. 

Terminato l’appuntamento al Teatro Sociale, la celebrazione si è spostata nelle vie e nelle piazze del centro storico, coinvolgendo la città. In piazza Michele Ferrero (il fondatore della nota azienda dolciaria di Alba), i protagonisti della serata hanno incontrato i rappresentanti delle Associazioni dei Cercatori di Tartufo del Piemonte, arrivati ad Alba insieme ai loro inseparabili tabui. Da qui ha preso il via la sfilata notturna dei trifolao e dei loro cani, che ha attraversato via Vittorio Emanuele e il centro storico fino a raggiungere piazza Risorgimento, davanti al Palazzo comunale. Un momento dal forte valore simbolico: i custodi di un sapere antico, tramandato attraverso le generazioni e riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, hanno accompagnato Alba verso l’inizio della nuova stagione tartufigena.

Il momento culminante è arrivato allo scoccare della mezzanotte. Il countdown collettivo in piazza Risorgimento ha salutato l’arrivo del 1° ottobre, dando ufficialmente il via alla nuova stagione della cerca del Tartufo bianco d’Alba in Piemonte. Alba ha brindato con le bollicine dell’Alta Langa DOCG, rinnovando una collaborazione ormai decennale con la Fiera. Ad accompagnare il brindisi, una selezione di prodotti artigianali d’eccellenza del territorio insieme alla proposta del Consorzio del Parmigiano Reggiano, raccolti per l’occasione in una box curata da Confartigianato Cuneo. La musica tradizionale delle Colline UNESCO di Langhe, Monferrato e Roero ha accompagnato la festa, trasformando il passaggio alla mezzanotte in un momento collettivo dedicato alla terra, alle sue tradizioni e alle persone che continuano a custodirle.

“Il Capodanno del Tartufo ha rappresentato nel modo più concreto ciò che intendiamo quando parliamo di Autentiche Relazioni - spiega il presidente dell’Ente Fiera di Alba, Axel Iberti - Vedere riuniti ad Alba i trifolao provenienti da tutto il Piemonte, insieme alle istituzioni, alle associazioni, alle imprese, al mondo della cultura e alle tante persone che rendono possibile la Fiera, significa dare forma a una comunità che attorno al Tartufo Bianco d’Alba condivide valori, responsabilità e visione. Dal palco del Teatro Sociale fino al brindisi di mezzanotte abbiamo voluto raccontare proprio questo: la Fiera non nasce da un singolo evento o da un singolo protagonista, ma da una rete di persone e relazioni costruita nel tempo. Il tartufo è il filo che le unisce e che permette ad Alba e al suo territorio di dialogare con il mondo”.

Fc - 63462

EFA News - European Food Agency
Simili