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Fiere di Parma, più smart working contro il caro benzina

Cellie (ad): "Misura semplice ma concreta a favore dei nostri collaboratori”

Un giorno in più di smart working per ridurre il costo degli spostamenti casa-lavoro e affrontare il caro carburante. Fiere di Parma da ottobre amplia la possibilità di lavorare da remoto per le sue circa 90 risorse, consentendo  a ciascuno di scegliere, nell’ottica della massima flessibilità, una seconda giornata settimanale di smart working rispetto a quella già prevista. Una misura pensata per intervenire concretamente su una delle voci di spesa che incidono ogni giorno sui lavoratori, in una fase in cui il caro carburanti si inserisce in un quadro più generale di aumento dei prezzi e di pressione sui bilanci familiari.

"La scelta - spiegano dalla fiera - va nella direzione indicata anche dall’Agenzia Internazionale dell’Energia, che individua nel ricorso al lavoro da remoto uno degli strumenti utili a ridurre i consumi di carburante legati agli spostamenti casa-lavoro".

“In una fase in cui il costo degli spostamenti pesa sempre di più sui bilanci familiari, abbiamo ritenuto importante intervenire con una misura semplice ma concreta a favore dei nostri collaboratori”, sottolinea Antonio Cellie, Amministratore Delegato di Fiere di Parma. “Abbiamo quindi scelto di ampliare una modalità di lavoro già presente in azienda, lasciando a ciascuno la possibilità di usufruire di una giornata aggiuntiva di smart working. Significa ridurre immediatamente una voce di spesa quotidiana e offrire ai collaboratori e alle loro famiglie uno strumento in più per affrontare questo periodo. L’attenzione alle persone è da sempre uno dei valori fondanti di Fiere di Parma”.

Per il personale di Fiere di Parma il beneficio è stato tradotto anche in numeri. Per chi percorre oltre 30 chilometri al giorno, ogni giornata di smart working consente di evitare in media circa 47,5 chilometri di tragitto casa-lavoro tra andata e ritorno. Nell'arco dei tre mesi, considerando 12 giornate aggiuntive di lavoro da remoto, significa circa 570 chilometri evitati, 35 litri di carburante risparmiati, un risparmio economico di circa 76 euro e circa 90 chilogrammi di CO₂ in meno.

Considerando invece le due giornate complessive di smart working alla settimana, il beneficio nel trimestre ottobre-dicembre sale a circa 1.140 chilometri di spostamenti evitati, 70 litri di carburante risparmiati, circa 150 euro di risparmio economico complessivo e circa 180 chilogrammi di CO₂ in meno. Per chi si trova nella fascia più alta di percorrenza, oltre 50 chilometri al giorno, ad esempio circa 60 chilometri tra andata e ritorno, il risparmio individuale riferito alla sola giornata aggiuntiva di smart working può arrivare, nel trimestre ottobre-dicembre, a circa 96 euro di carburante, con circa 112 chilogrammi di CO₂ evitata. Considerando invece le due giornate complessive di smart working alla settimana, il beneficio può arrivare a circa 200 euro di solo carburante, con circa 220 chilogrammi di CO₂ evitata.

La seconda giornata di smart working non è obbligatoria, ma rappresenta un’ulteriore possibilità offerta al personale. Una scelta che conferma l’efficacia  del  modello organizzativo di Fiere di Parma, ampliando la flessibilità in un comparto nel quale, per l’intensità dell’attività fieristica e la natura di molte professionalità, la presenza fisica resta particolarmente importante.

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