Salumi. Osservatorio Assica: produttori e distributori a confronto
Filiera estesa carni suine abilita 18,8 mld euro valore aggiunto, export raggiunge 2,6 mld (+86% nel 2015-2025)
Costruire una visione condivisa per il futuro della filiera delle carni suine e dei salumi, partendo dai cambiamenti dello scenario internazionale e arrivando alle nuove dinamiche di acquisto nel punto vendita. È stato questo il filo conduttore della seconda edizione dell’Osservatorio Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi), che ha riunito a Milano, rappresentanti dell’Industria e della Distribuzione per discutere delle strategie necessarie a sostenere competitività, crescita e valorizzazione del comparto.
Un appuntamento che prosegue il percorso avviato da Assica con l’obiettivo di rendere sempre più strutturato il dialogo tra i diversi attori della filiera, in un anno particolarmente significativo per l’Associazione, che celebra gli 80 anni dalla sua fondazione. Un traguardo che racconta una lunga storia al fianco delle imprese del settore e che guarda al futuro attraverso nuove occasioni di confronto e collaborazione. La giornata ha visto il contributo di Rabobank, Teha – The European House Ambrosetti e NielsenIQ, attraverso tre approfondimenti dedicati rispettivamente agli scenari internazionali, alla competitività della filiera e ai comportamenti dei consumatori nel punto vendita.
Il presidente di Assica Lorenzo Beretta ha aperto i lavori sottolineando il valore di questo secondo appuntamento. “Oggi più che mai crediamo sia necessario rafforzare il confronto tra Industria e Distribuzione. Ci troviamo in una fase in cui i cambiamenti dello scenario internazionale, l’evoluzione dei consumi e le pressioni sulla competitività ci impongono di guardare oltre il presente e di cercare di costruire insieme le condizioni per una crescita futura e duratura. La Distribuzione italiana rappresenta l’interlocutore strategico per la nostra filiera e l’Osservatorio Assica vuole essere uno spazio concreto di confronto, nel quale mettere a fattor comune dati, competenze e punti di vista diversi per individuare strategie capaci di valorizzare il comparto e rispondere alle esigenze del consumatore”
Ad aprire il confronto sugli scenari internazionali sono state Eva Gocsik, Global Strategist for Animal Protein, e Silvia Ongaro, Head of Food & Agri Coverage, di Rabobank, che hanno evidenziato come, in un mercato europeo della carne suina caratterizzato da pressioni sull’offerta e da una domanda internazionale più debole, la capacità di generare valore diventi sempre più centrale.
A seguire, Benedetta Brioschi, Partner e Responsabile Food&Retail di Teha - The European House Ambrosetti, ha illustrato il peso economico della filiera e le direttrici sulle quali Industria e Distribuzione possono lavorare insieme. “L’industria italiana delle carni suine e dei salumi è un asset chiave per la competitività dell’agroalimentare italiano. Tramite l’analisi delle catene di fornitura e subfornitura, Teha ne ha ricostruito la filiera estesa: un ecosistema economico che abilita 18,8 miliardi di euro di Valore Aggiunto. Industria e Distribuzione sono chiamate a costruire insieme il futuro del settore: con oltre il 70% dei consumi di carni suine e salumi che transita dalla Distribuzione, risulta fondamentale definire una visione condivisa di medio-lungo termine per sostenere la crescita, l’innovazione e la competitività di tutta la filiera”.
Il terzo approfondimento è stato affidato a NielsenIQ. I dati presentati confermano la centralità dei salumi nel carrello degli italiani: la categoria raggiunge 25,3 milioni di famiglie, pari a oltre il 98% del totale, e sviluppa circa 6,7 miliardi di euro di acquisti a valore nell’anno terminante ad agosto 2026.
L’analisi evidenzia inoltre che, nella scelta del punto vendita, qualità dei prodotti, pulizia e ordine del reparto e freschezza sono tra gli elementi più importanti per i consumatori. La qualità viene riconosciuta anche attraverso elementi concreti quali l’aspetto del prodotto, l’origine 100% italiana e le certificazioni Dop e Igp.
“Il secondo appuntamento dell’Osservatorio conferma quanto sia importante creare occasioni nelle quali Industria e Distribuzione possano confrontarsi in modo aperto, partendo dai dati e dalle trasformazioni che stanno interessando il mercato. Il futuro della filiera passa dalla nostra capacità di lavorare insieme per valorizzare i nostri salumi, che ricordo sono i migliori del mondo, interpretare meglio i bisogni dei consumatori e rafforzare la competitività dell’intero comparto. È un percorso che vogliamo continuare a costruire insieme”, ha concluso Beretta.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto europeo “Trust Your Taste, Choose European Quality”, promosso da Assica e cofinanziato dall’Unione Europea, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti agroalimentari di eccellenza, promuovere un consumo consapevole e informato, favorire la formazione degli operatori e rafforzare il dialogo lungo la filiera.
EFA News - European Food Agency