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CLARA MOSCHINI

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Fondazione Birra Moretti: cresce la cultura dei “piccoli pasti”

Più occasioni di convivialità fuori casa, si evolvono tempi, luoghi e rituali del mangiare italiano

Meno pasti scanditi da antipasto, primo, secondo e contorno; più occasioni per mangiare fuori casa, anche in momenti diversi della giornata, scegliendo una sola portata, piccoli piatti o assaggi da condividere. La tavola italiana cambia forma: negli ultimi dieci anni, il pranzo ha progressivamente perso la sua centralità come pasto principale, passando dal 78,2% al 63,3%, mentre la quota di chi lo consuma a casa è scesa dall’84,5% al 72,9%. E quando si mangia fuori, soprattutto in pausa pranzo, oltre 6 italiani su 10 scelgono ormai una sola portata, mentre appena il 17% resta fedele alla tradizionale formula delle tre portate.

È il segnale di una trasformazione più profonda del nostro rapporto con il cibo, che parte da lontano. Già nel 2015 Treccani descriveva il mutamento dei consumi alimentari in Italia con una formula particolarmente efficace: “si mangia più volte al giorno e ogni volta di meno”. A distanza di dieci anni, i dati mostrano un fenomeno ormai maturo: tempi, luoghi e occasioni di consumo si moltiplicano e diventano più flessibili.

Bar, ristoranti e locali accompagnano ormai gli italiani dalla colazione al dopocena e il fuori casa ha raggiunto, nel 2025, 7,7 miliardi di ingressi, per una spesa complessiva di 82 miliardi di euro. Non si tratta quindi semplicemente di “mangiare meno”, ma di mangiare in modo diverso: più volte, in occasioni differenti e sempre più spesso fuori casa, privilegiando formule più agili, piatti unici, piccoli assaggi e momenti di condivisione.

In questo scenario, la birra si inserisce con naturalezza grazie alla varietà di stili e gradazioni, alla versatilità negli abbinamenti e alla possibilità di accompagnare il cibo in un contesto di consumo moderato e consapevole. Fondazione Birra Moretti ha esplorato questa nuova tendenza attraverso il contributo degli esperti del suo Comitato Scientifico, tra cui l’antropologo Marino Niola e lo specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Medicina dello Sport Michelangelo Giampietro, e i suoi partner Aspi e Noi di Sala.

"Stiamo assistendo all’evoluzione di un nuovo modo di vivere la convivialità. Il pasto diventa più flessibile, costruito attorno a piccoli assaggi, molteplici occasioni di incontro e momenti di condivisione meno rigidi”, dichiara Alfredo Pratolongo, presidente di Fondazione Birra Moretti. “È un fenomeno interessante che presenta opportunità di crescita per la cultura della birra nel nostro Paese, che in questo nuovo contesto trova una collocazione particolarmente naturale: grazie alla ricchezza dei suoi stili, alla varietà delle gradazioni e alla sua versatilità negli abbinamenti, accompagna con equilibrio questa nuova cultura del mangiare e, soprattutto, della convivialità. Simbolo di socialità e condivisione, uno dei segreti della birra è che ha sempre saputo evolversi insieme alle abitudini alimentari degli italiani".

La trasformazione del modo di stare a tavola riflette un cambiamento culturale più ampio, che coinvolge il rapporto degli italiani con il cibo, con il tempo e con le occasioni dedicate alla convivialità. La scansione tradizionale dei pasti diventa più fluida e si moltiplicano momenti e modalità di consumo differenti, soprattutto tra le nuove generazioni. A non cambiare è però il desiderio di stare insieme: la convivialità resta centrale, ma trova nuovi riti e nuove forme attraverso cui esprimersi.

Questo cambiamento è già evidente nei ristoranti, nei bar e negli spazi dedicati all’ospitalità. Gli ingressi nei locali si distribuiscono ormai lungo un arco temporale molto ampio: 26,7% a colazione, 19,4% nella pausa di metà mattina, 2% per l’aperitivo prima di pranzo, 17,3% a pranzo, 14,1% nella pausa pomeridiana, 4,5% per l’aperitivo serale, 14,1% a cena e 2,8% nel dopocena. Una fotografia che racconta la moltiplicazione delle occasioni di consumo fuori casa e la crescente richiesta di formule più informali, piatti da condividere e maggiore libertà rispetto ai rituali del pasto tradizionale.

Galleria fotografica Birra e tavola, sigillo di convivialità
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EFA News - European Food Agency
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