Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Molini Pivetti verso una coltivazione più sostenibile del grano

Riduzione delle emissioni di circa il 10%: i risultati della filiera Campi Protetti

Oggi 13 ottobre, al Centro Polifunzionale Dillingen di Bondeno, si è tenuto il convegno “Coltivare il futuro. Agricoltura tra PAC, mercato e innovazione tecnologica”, promosso da Molini Pivetti e che ha visto discutere istituzioni, esperti e operatori della filiera sul tema del mantenimento di qualità e quantità delle produzioni in relazione all’impatto ambientale e alle sue modalità di riduzione.

L’esperienza decennale della filiera Campi Protetti Pivetti è stata al centro del convegno per l’analisi dell’impronta carbonica dal campo di grano alla farina. L’analisi, infatti, si è concentrata sulla fase agronomica, che numerosi studi indicano come la più impattante in termini di emissioni. Condotta sui terreni a grano tenero della Società Agricola Alberto Pivetti, concimati con i fertilizzanti Yara Climate Choice, l’analisi ha rilevato una riduzione di circa il 10% delle emissioni, misurate in kg CO₂ eq/t. Un dato significativo perché la concimazione pesa in modo determinante sull’impronta carbonica di ogni chilo di farina: intervenire sugli input utilizzati per coltivare il grano significa, quindi, agire direttamente alla fonte.

Giulia Castellucci di Yara Italia ha affermato che “Gran parte dell’impronta climatica degli alimenti nasce prima della trasformazione industriale, nei campi dove vengono coltivate le materie prime. Per questo crediamo che la decarbonizzazione delle filiere alimentari debba partire dalla agricoltura. Con Molini Pivetti abbiamo dimostrato che l’utilizzo di fertilizzanti a ridotta impronta carbonica verificata può contribuire a ridurre le emissioni lungo la filiera del grano, offrendo alle aziende alimentari uno strumento concreto per affrontare la sfida delle emissioni Scope 3.”

Ridurre l’impatto ambientale resta l’obiettivo centrale per un’agricoltura responsabile, ma ha un costo economico e per recuperarlo servono contributi comunitari dedicati e premialità di filiera capaci di coinvolgere agricoltori, molini e industrie agroalimentari. È su questo terreno che Angelo Frascarelli, professore di Economia e Politica agraria e Politica agroalimentare presso l’Università degli Studi di Perugia, ha illustrato le opportunità della PAC del futuro per stimolare l’adozione di pratiche sostenibili e generare valore lungo la filiera. Accanto alle politiche europee, un ruolo decisivo spetta all’innovazione tecnologica: Matteo Brochetti, consulente agronomico, ne ha messo in evidenza i vantaggi raccontando come la filiera Campi Protetti Pivetti sia stata digitalizzata grazie alla piattaforma xFarm.

“La condivisione dei dati delle campagne grano passate – ha dichiarato Alessandro Zucchi, agronomo e responsabile dei progetti di filiera di Molini Pivetti – ha permesso di costruire un benchmark ritenuto affidabile, confrontato con analoghe esperienze europee. Continueremo a condividere l’esperienza condotta nell’ambito della filiera Campi Protetti Pivetti per migliorare l’impatto delle colture nel rispetto dell’ambiente. In prospettiva, i dati forniti dagli agricoltori, elaborati sulla piattaforma xFarm, potranno concorrere a un “bilancio digitale certificato dei crediti di carbonio”, da vendere sul mercato per integrare il reddito delle aziende agricole.”

Tra le prossime misure della filiera Campi Protetti Pivetti figurano la diversificazione delle forniture nutrizionali, con prodotti bio-based e organici, e il rafforzamento della produzione interna di concimi a corto raggio.

sav - 63656

EFA News - European Food Agency
Simili