Filiera Legno e Arancia Rossa Sicilia Igp promuovono il packaging sostenibile
Accordo strategico: il contributo del legno per decarbonizzare la filiera agroalimentare
Filiera Legno e il Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia Igp hanno siglato un accordo di collaborazione per promuovere il ruolo del legno nella filiera agrumicola e per valorizzare i principi di sostenibilità e di economia circolare. La partnership mira a incentivare il ricorso al legno per l’attività di imballaggio dell’Arancia Rossa di Sicilia Igp, al fine di contribuire allo sviluppo di una filiera agroalimentare sostenibile e tracciata, orientata verso un’elevata qualità del prodotto e della sua conservazione.
Il legno, quale materiale naturale rispettoso dell’ambiente e coerente con i principi di sostenibilità, rappresenta la materia prima più idonea al contatto con i prodotti agroalimentari e con le eccellenze italiane. Nel segmento ortofrutticolo, tra i centri di lavorazione e smistamento e la distribuzione, vengono movimentate ogni anno circa 870.000 tonnellate complessive di imballaggi, di cui il 19,3% è costituito da legno.
A parità di volumi complessivi, portare la quota degli imballaggi in legno dal 19,3% al 29,3% significherebbe coinvolgere circa 87.000 tonnellate aggiuntive di imballaggi ogni anno, sostituendo una parte delle soluzioni oggi presenti nella filiera con una materia prima di origine biologica e rinnovabile. La scala è quindi sufficiente per considerare il packaging una leva concreta di decarbonizzazione. Le valutazioni LCA disponibili mostrano, infatti, che la scelta della soluzione di imballaggio può incidere in misura significativa sull’impronta climatica complessiva: uno studio condotto dall’ITACA (Institute della Universitat Politècnica de València) ha evidenziato, per lo specifico sistema analizzato, un impatto climatico di circa 48.800 kg di CO₂ equivalente. Un ordine di grandezza che rafforza l’interesse a misurare, su una filiera reale, il contributo che una maggiore presenza di una materia prima di origine biogenica può apportare alla decarbonizzazione.
Elemento centrale della partnership è il percorso di ricerca e innovazione finalizzato all’ottimizzazione degli imballaggi in legno a contatto con gli alimenti e l’attività di monitoraggio delle caratteristiche ambientali e delle emissioni associate alla loro produzione, in sostituzione di quelli realizzati con materiali di sintesi. In tale contesto, Filiera Legno conferma l’attenzione verso questi temi, condivisi anche nel programma “Filiera di Fiducia”, finalizzato alla conoscenza e alla verifica dei materiali impiegati nel packaging a contatto con gli alimenti.
Il percorso si inserisce nel nuovo quadro introdotto dal Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, infatti, dal 12 agosto 2026 sono applicabili le restrizioni previste per le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) negli imballaggi a contatto con alimenti. Proprio in ragione dei soli processi di lavorazione di carattere meccanico, il programma “Filiera di Fiducia” ha come obiettivo quello di valorizzare materiali rinnovabili a basso impatto ambientale come eccellenze nell’ambito regolatorio Comunitario. L’accordo prevede, infine, la predisposizione di progetti pilota, iniziative e campagne informative mirate a valorizzare il ruolo del legno nella filiera agrumicola, sottolineandone i benefici in termini igienico-sanitari e ambientali e il contributo alla diffusione dell’economia circolare.
“Il valore di un prodotto Igp si misura lungo tutta la filiera, includendo non solo il territorio che lo produce e le imprese che lo lavorano, ma anche il packaging e la logistica che lo conducono sulle tavole dei nostri consumatori”, sottolinea Gerardo Diana, presidente del Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia Igp. “Con questo accordo intendiamo estendere questa attenzione anche alle modalità con cui il prodotto viene confezionato e accompagnato sul mercato, ponendo insieme qualità, innovazione e sostenibilità della filiera.”
EFA News - European Food Agency