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Negozi saccheggiati: Confimprese chiede più sicurezza

Resca (presidente): “Città non possono arrendersi a degrado, urgono misure immediate”

Gli episodi di violenza e devastazione verificatisi nel centro di Milano, tra Piazza Duomo, San Babila e le principali vie dello shopping, hanno avuto conseguenze rilevanti sulle attività commerciali e sui lavoratori del settore. Per molte imprese, il fine settimana si è concluso con danni materiali, interruzioni dell’attività e situazioni di forte preoccupazione per la sicurezza del personale. Lo stesso dicasi per altre città, Torino e Bologna in particolare.

A farsi portavoce, tra gli altri, del profondo malcontento dei commercianti danneggiati dagli atti di vandalismo e saccheggio verificatisi nel fine settimana, è Mario Resca, presidente di Confimprese, che raccoglie, in particolare l’allarme dei propri associati, molti dei quali sono stati costretti a “costretti a mettersi al riparo all’interno delle attività mentre all’esterno si verificavano episodi di violenza”.

“Si tratta di lavoratori che svolgono il proprio mestiere e che si sono trovati coinvolti in una situazione che non devono essere chiamati ad affrontare. La tolleranza verso fenomeni di violenza e degrado non può diventare normalità. Difendere le attività commerciali significa difendere il lavoro, l’occupazione, la vivibilità delle città e il diritto dei cittadini a frequentare e vivere gli spazi pubblici in sicurezza”, aggiunge Resca, che con riferimento alle sempre più vicine elezioni comunali a Milano, afferma che “la politica dovrebbe evitare di trasformare la sicurezza in terreno di scontro elettorale. Proprio per questo chiediamo che il tema della sicurezza urbana diventi una priorità condivisa da tutte le istituzioni”.

Secondo Confimprese, i fatti di sabato scorso “colpiscono direttamente le imprese, i loro dipendenti e l’economia della città, anche perché non va dimenticato che nel weekend i retailer realizzano il 50% dell’intero fatturato della settimana. Ogni episodio di guerriglia urbana, che allontana clienti e turisti dalle principali destinazioni commerciali, produce un danno economico che può raggiungere diversi milioni di euro tra mancati incassi, danni alle strutture e costi straordinari per il ripristino delle attività”.

Trattandosi di un fenomeno che non riguarda soltanto Milano ma anche altre città italiane ed europee, per Confimprese si tratta di “un problema purtroppo diffuso, che richiede una risposta coordinata tra istituzioni locali, forze di polizia e rappresentanze delle imprese. La sicurezza non è soltanto una questione di ordine pubblico, ma un fattore di competitività territoriale. Le città che non garantiscono condizioni adeguate di sicurezza e vivibilità rischiano di diventare meno attrattive per investimenti, turismo e consumi, con effetti negativi su occupazione, sviluppo economico e qualità della vita”.

Ad episodi come quelli di sabato, “si aggiunge un degrado urbano ormai diffuso, che incide sulla vivibilità, sull’immagine delle città e sulla percezione di sicurezza di residenti, lavoratori e visitatori. Non è accettabile che i centri cittadini vengano periodicamente lasciati senza un presidio adeguato, con conseguenze economiche e psicologiche che ricadono sulle attività commerciali e sul personale”.

In conclusione, a nome di Confimprese, il presidente Resca sollecita “un incontro urgente con le istituzioni locali e nazionali competenti e con le autorità di pubblica sicurezza, al fine di definire misure immediate ed efficaci. Chiediamo sicurezza preventiva e controllo del territorio: servono presidi stabili e adeguatamente dimensionati, capaci di prevenire gli episodi e non solo di intervenire dopo che i danni si sono verificati”.

red - 63754

EFA News - European Food Agency
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