Gruppo GS (ex Carrefour) in agitazione
I sindacati accusano il nuovo proprietario Mastrolia di avere abbandonato il tavolo delle trattative
C'è maretta in casa gruppo Gs, ossia l'ex Carrefour Italia. Da venerdi scorso 16 ottobre, infatti, i sindacati hanno dichiarato lo "stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo GS (New Princes) e assemblee in tutti i luoghi di lavoro". Di fatto, come spiega il comunicato unitario, è questa la "risposta di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs all’interruzione del confronto da parte del presidente Angelo Mastrolia". Il patron del gruppo NewPrinces, accusano i sindacati, nel corso dell'incontro del 16 ottobre "ha annunciato il blocco delle relazioni sindacali e del percorso di assunzione del personale in appalto nella società controllata New Services".
Al centro della rottura, spiega la nota sindacale, ci sono "le dichiarazioni del presidente sul comportamento dei dipendenti, indicati genericamente come in parte responsabili del cattivo andamento dell’impresa. Accuse accompagnate dall’annuncio di un inasprimento delle contestazioni nei confronti del personale e dalla volontà di ridurre nel 2027 il costo del lavoro, giudicato eccessivo dall’azienda".
Le tre sigle, pur esprimendo apprezzamento per il percorso di assunzione del personale in appalto nella società controllata dal gruppo, hanno sollevato il tema dell’applicazione di contratti collettivi nazionali non attinenti alle attività svolte, una criticità già denunciata prima dell’acquisizione da parte di New Princes. "A seguito di questi rilievi - sottolinea la nota ufficiale - il presidente ha accusato le organizzazioni di irresponsabilità e di mancata gratitudine per il lavoro svolto, interrompendo bruscamente l’incontro".
"La chiusura del tavolo - fanno sapere i sindacati - ha impedito di approfondire altre questioni rilevanti, a partire dalle politiche commerciali e dagli assortimenti, i cui cambiamenti, secondo le organizzazioni sindacali, non sembrano trovare riscontro nelle vendite, e dal percorso di razionalizzazione della rete in franchising, segnato da fallimenti di alcuni imprenditori, mancati pagamenti degli stipendi e preoccupazioni per i trattamenti di fine rapporto e per il futuro occupazionale del personale coinvolto".
"Restano, inoltre, da chiarire - prosegue la nota unitaria dei sindacati - tempi e localizzazione degli investimenti per il cambio di marchio e la ristrutturazione dei punti vendita, che presentano ancora le criticità ereditate dalla precedente gestione Carrefour. I sindacati denunciano anche un peggioramento delle condizioni di lavoro, legato alle decisioni unilaterali dell’impresa e alla disdetta di importanti accordi sull’organizzazione del lavoro, sia nella rete vendita sia in sede".
"Alla luce della chiusura aziendale e dell’annunciata volontà di intervenire sulle condizioni contrattuali per ridurre il costo del lavoro - prosegue la nota unitaria - le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione. Le assemblee informeranno le lavoratrici e i lavoratori sullo stato del confronto e sulle ragioni della mobilitazione".
EFA News - European Food Agency