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Fattore R: focus su economia e territorio della Romagna

Il confronto sulle strategie di crescita con uno sguardo a infrastrutture, turismo e startup

Oggi, 23 ottobre, nel Teatro degli Atti a Rimini, si è svolta la decima edizione di Fattore R – Romagna Economico Forum, che ha portato al centro della discussione temi riguardo infrastrutture, economia, innovazione, giovani, startup e turismo, partendo dall’argomento “Romagna, super area economica e urbana”.

A porre lo sguardo della Romagna nel contesto mondiale è stato l’economista Lorenzo Bini Smaghi, tornato al Forum dopo un decennio. “Dieci anni fa nel raccontare il tessuto economico della Romagna, sempre a Fattore R, avevo detto che il piccolo e bello era a rischio. A distanza di un decennio dico che invece resiste grazie anche a un tessuto istituzionale che l’ha sostenuto ed a un territorio sano. Sono dell’idea però che la dimensione d’impresa conti al cospetto di una concorrenza globale e all’avvento dell’intelligenza artificiale che cambierà tutto. Torno dalla Cina dove si parla solo di IA e robotica, e questo ci dice su dove va il mondo”. Uno sguardo è stato dedicato anche al contesto internazionale: “L’economia europea è colpita da shock esterni per l’affermarsi di un nuovo ordine internazionale. Basti pensare a quanto avvenuto un anno e mezzo fa: Trump annuncia la lista dei dazi, la Cina risponde con la restrizione sulle terre rare. Due fatti che hanno prodotto un impatto terribile sull’economia mondiale a testimonianza che siamo in una situazione geopolitica completamente mutata”.

Il forum si è aperto con un confronto tra le quattro città della Romagna, unite dal comune accordo che, nonostante i traguardi raggiunti, sia necessario fare ancora di più attraverso una stretta sinergia territoriale. I rappresentanti delle città hanno delineato le proprie strategie di crescita. Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, si è concentrato sugli aeroporti romagnoli, che registrano un aumento di passeggeri, e ha toccato temi chiave come energia, università e turismo. Il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, ha individuato invece nella qualità della vita il vero motore del territorio, invitando però a non abbassare la guardia di fronte ai primi segnali di difficoltà del tessuto. L’assessora alle politiche economiche e università, Paola Casara, intervenuta per la città di Forlì, ha rimarcato il dialogo collaborativo delle città romagnole fra loro e con la Regione e ha insistito sul ruolo decisivo della presenza dell’università come volano di crescita e di attrattività. Le infrastrutture sono al centro del discorso per il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni: dall’aeroporto al porto ai collegamenti stradali che insieme devono costituire un sistema in grado di rispondere alle esigenze del territorio.

Nella tavola rotonda sul tema “Competere insieme: le imprese nell’era della Super Area Economica”, si sono confrontati sei imprenditrici e imprenditori da tutta la Romagna: Franco Callegati del Comitato Tecnico Scientifico di PulseR, Otello Cenci, presidente di Made Officina Creativa di Rimini, Renata Mantovani, presidente della cooperativa sociale CAD di Forlì, Mirella Masi, tra i fondatori di Altamarea Beach Village, Aida Morelli, presidente dell’ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po, e Ombretta Sequino, amministratrice delegata di Mase Generators di Cesena e Gen Set.

A seguire Cecilia Bavera di Bper Banca ha sottolineato che la “Romagna ha le caratteristiche per rafforzarsi come una grande area economica integrata. Può contare su una forte cultura d’impresa, su filiere produttive riconosciute e su una vocazione turistica che continua ad evolvere. La sfida è trasformare questi punti di forza in nuova crescita, sostenendo gli investimenti necessari per aumentare competitività, produttività e qualità dell’offerta. I segnali che arrivano dal territorio mostrano una spiccata volontà di investire, con riqualificazione, innovazione, sostenibilità che sono principali direttrici che ci vedono coinvolti”.

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