Credito agricolo. Campania: accordo Regione-Abi
Pisacane (Copagri): le opportunità del Csr 2023-27 non possono e non devono rimanere sulla carta"
“Il Protocollo d’intesa siglato tra la Regione Campania e la Commissione regionale dell’Abi per facilitare l’accesso al credito delle imprese agricole beneficiarie delle agevolazioni previste dal Csr 2023-27 va esattamente nella direzione più volte indicata dalla Copagri, ovvero quella di favorire il trasferimento delle risorse finanziarie e far sì che le opportunità dei fondi europei si traducano in progetti concreti”. Lo sottolinea la presidente della Copagri Campania Angela Pisacane, che ha partecipato alla presentazione dell’accordo, firmato nei giorni scorsi dall’assessore regionale all’agricoltura Maria Carmela Serluca e dal presidente della Commissione regionale Abi Giuseppe Mario Nargi.
“L’accesso al credito è una condizione fondamentale per favorire gli investimenti, ma anche per la tenuta delle aziende, messa sempre più a dura prova dalla delicata contingenza della situazione internazionale, a causa della quale gli agricoltori campani, al pari dei colleghi del resto del Paese, sono stretti nella morsa tra i rincari dei fattori produttivi e il calo delle remunerazioni”, osserva Pisacane.
“Di particolare rilevanza sono alcuni degli strumenti previsti dall’accordo, con particolare riferimento all’anticipazione dei contributi concessi, funzionali alla realizzazione dei progetti, e al finanziamento degli investimenti ammessi alle agevolazioni”, evidenzia la presidente della Copagri Campania, spiegando che “le imprese agricole sono pronte a investire e chiedono solo di essere messe nelle condizioni di poterlo fare potendo contare, innanzitutto, su tempi rapidi e certi per l’erogazione dell’anticipo bancario”.
“Esprimiamo particolare soddisfazione, inoltre, per l’istituzione di un tavolo permanente tra la Regione e l’Abi, nel quale valutare l’andamento dell’intesa e concordare ulteriori possibili soluzioni per migliorare l’accesso al credito delle imprese”, continua Pisacane, auspicando il coinvolgimento delle parti sociali in tale consesso, così da monitorare le reali difficoltà che le imprese incontrano negli sportelli.
“Le opportunità del Csr 2023-27 non possono e non devono rimanere sulla carta, ma devono al contrario trasformarsi in investimenti, crescita, innovazione, ricambio generazionale e meccanizzazione agricola; solo così potranno tradursi in una vera e propria crescita del sistema agroalimentare campano e riverberarsi a cascata su tutti gli anelli della filiera, fino ad arrivare ai consumatori”, conclude la presidente.
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