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Consiglio Agrifish: intesa sulla Pac

Battista (Copagri): " si cominciano a delineare i contorni del futuro dell’agricoltura comunitaria"

“Con l’approvazione da parte del Consiglio UE della posizione negoziale parziale sulla PAC 2028-34 si cominciano a delineare i contorni del futuro dell’agricoltura comunitaria, anche se la partita vera e propria è ancora tutta da giocare, dal momento che l’intesa lascia scoperte tutte le questioni finanziarie, che saranno affrontate durante i negoziati sul prossimo bilancio pluriennale dell’UE”. Lo afferma il presidente della Copagri Tommaso Battista all’indomani dell’intesa raggiunta durante il Consiglio Agrifish, che costituirà la base per i prossimi negoziati con il Parlamento Europeo.

 “Da una prima lettura dei termini dell’accordo, emergono diversi elementi positivi, quali ad esempio il mantenimento dell’orientamento della Commissione Europea in merito alla possibilità di riservare circa 300 miliardi di euro al sostegno del reddito agricolo e alla gestione delle crisi, anche se, come già evidenziato, la questione dirimente, ovvero la dotazione economica, resta tutta da definire”, evidenzia il presidente, ricordando che “oltre al tema, certamente non secondario, della dotazione finanziaria della riserva di crisi, dai negoziati sul prossimo QFP dipendono elementi molto rilevanti, quali la degressività e il capping”.

“In ogni caso, resta particolarmente avvertita l’esigenza di una reale azione di semplificazione e sburocratizzazione delle procedure, così come di una maggiore flessibilità a vantaggio degli Stati Membri”, prosegue Battista, ringraziando il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida per la presenza e per l’attenzione riservata alle istanze dei produttori agricoli italiani.

“Oltre alla necessità di mantenere il carattere comune della PAC, infatti, condividiamo pienamente le richieste del governo italiano per finanziare adeguatamente gli strumenti di gestione delle crisi e per mantenere il fondamentale strumento della condizionalità sociale, così da legare l’erogazione degli aiuti comunitari al rispetto delle norme sul lavoro”, continua il presidente, secondo cui “è più che condivisibile, infine, la richiesta di intervenire per compensare l’aumento dei costi di produzione, a partire dal gasolio agricolo, anche attraverso l’utilizzo delle risorse FEASR ancora disponibili e la modifica dei PSN”.

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EFA News - European Food Agency
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