Libri. La valorizzazione territoriale al centro del Museo del Vino
L’enoturismo culturale raccontato dalla pioniera Maria Grazia Marchetti Lungarotti
A un anno dalla perdita di Maria Grazia Marchetti Lungarotti, storica dell’arte, archivista, museologa e direttrice della Fondazione Lungarotti, il suo libro “Il Museo del Vino a Torgiano. Storia di un’idea e di un’opera” (Volumnia Editrice, 2026, 204 pagine) ripercorre la storia della vitivinicoltura e il ruolo culturale del vino nelle civiltà mediterranee.
Ideato e realizzato da Maria Grazia e Giorgio Lungarotti, il Museo del Vino è stato aperto nel 1974 con l’obiettivo di sostenere l’economia vitivinicola locale e internazionale, un progetto pioneristico a favore del binomio vino-cultura che ha permesso di sviluppare una rete di valorizzazione turistica ed enoculturale del territorio. Il MUVIT permette ai visitatori di immergersi nella cultura millenaria della vite e del vino, dalle origini e diffusione della viticoltura agli usi e costumi del vino, insieme al suo legame alla mitologia e alla simbologia. Dalla sua apertura, il Museo si è inserito nelle varie iniziative promotrici del territorio e del turismo incentrate su vino, cultura, ospitalità e sostenibilità.
Le pagine del libro, a cui Lungarotti ha lavorato fino a poco prima della sua scomparsa, ricostruiscono l’avventura della creazione del Museo, un progetto che ha saputo porre l’attenzione sul valore del territorio italiano.
EFA News - European Food Agency