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Dehors: CdM approva schema per riordino concessione spazi pubblici

Fipe: provvedimento equilibrato, urge certezza del diritto e sburocratizzazione

Fipe-Confcommercio esprime “forte apprezzamento” per il via libera preliminare del Consiglio dei Ministri allo schema di riordino per la concessione degli spazi pubblici e la regolamentazione dei dehors. Secondo la federazione si tratta di un “provvedimento equilibrato e di buon senso”, che si attende da due anni e che segna un passo decisivo verso il definitivo superamento della stagione delle proroghe per approdare finalmente a un quadro normativo di semplificazione stabile.

L’introduzione del termine di 45 giorni per il rilascio delle autorizzazioni culturali e paesaggistiche, unitamente all'applicazione del meccanismo del silenzio assenso e alla circoscrizione dei vincoli alle sole aree di eccezionale valore culturale, “risponde puntualmente alle esigenze concrete del settore”, commenta la Fipe in una nota. “Le imprese dei Pubblici Esercizi”, si legge, “non chiedono deregolamentazione, ma regole chiare e tempistiche definite: la certezza del diritto e la sburocratizzazione dei percorsi amministrativi costituiscono infatti le condizioni indispensabili per consentire agli imprenditori di programmare gli investimenti con fiducia, innovare i servizi e sostenere l'occupazione”.

Il testo riconosce il ruolo centrale della categoria nella tutela del decoro e nella promozione di un'accoglienza di qualità, nel rispetto dell'identità storica e architettonica delle città. “I dehors”, prosegue la nota, “costituiscono un servizio pubblico che presidia il territorio, migliora la vivibilità degli spazi urbani e li rende più belli e fruibili. L'impostazione del provvedimento responsabilizza direttamente gli operatori e, attraverso la previsione di intese e criteri generali condivisi tra Enti Locali e Ministero della Cultura, indica la strada corretta per coniugare la tutela del patrimonio con lo sviluppo economico”.

Fipe-Confcommercio auspica che l'iter di approvazione del decreto avvenga entro la fine dell’anno, come previsto dalla legge, “confermando un'impostazione che dimostra come interventi di semplificazione mirati e condivisi possano diventare il primario volano per la valorizzazione del Paese”.

red - 63890

EFA News - European Food Agency
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