Mulino Bianco e WWF Italia celebrano il successo della coltivazione sostenibile
La premiazione del concorso “I Fiori del Mulino”: oltre 2mila ettari per gli insetti impollinatori
Il 28 ottobre al MAXXI di Roma, in occasione della mostra “Rivoluzione Naturale” che celebra i 60 anni di WWF Italia e di cui Barilla è partner, si è tenuto l’evento “Alleanze che rigenerano. Carta del Mulino, impollinatori e biodiversità: i risultati del percorso condiviso tra WWF Italia e Mulino Bianco”, un confronto tra i rappresentati di WWF, Barilla, CREA, Università di Torino e CNR-IBE per approfondire il rapporto tra agricoltura e biodiversità, il ruolo degli impollinatori e l’esperienza della Carta del Mulino, di cui WWF Italia è partner e ha contribuito a definire le regole.
Dal 2019, la Carta del Mulino è il disciplinare di Mulino Bianco per la coltivazione sostenibile del grano tenero, articolato in 10 regole. Oggi coinvolge 48.000 ettari coltivati da 2.000 agricoltori, 14 mulini esterni, il mulino di proprietà Barilla e 70 centri di stoccaggio. I benefici sono misurati scientificamente: una ricerca condotta dall’Università di Bologna ha registrato, nei campi coltivati secondo la Carta del Mulino, un incremento in 4 anni del +64% di api selvatiche, +42% di farfalle e +40% di sirfidi rispetto ai terreni convenzionali considerati nell’ambito della ricerca.
Il percorso della Carta del Mulino si avvale anche di SOC-RATE (Soil Organic Carbon RATE), il progetto di ricerca sviluppato con l’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE), di cui Barilla è l’unico partner industriale. Attraverso immagini satellitari ESA-Copernicus e algoritmi di intelligenza artificiale, il modello stima il contenuto di carbonio organico nei suoli e ne monitora le variazioni nel tempo, contribuendo a valutare gli effetti delle pratiche agricole adottate.
Dal 2025, inoltre, la Carta del Mulino è entrata in una nuova fase: per la farina di grano tenero di Buongrano, il disciplinare prevede anche il rispetto del “Regenerative Agriculture Standard” di Food Chain ID, uno standard di certificazione indipendente dedicato all’agricoltura rigenerativa. Buongrano è il primo biscotto certificato in Italia con 100% farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa secondo questo nuovo standard.
L’evento si è concluso con la premiazione della nuova edizione de “I Fiori del Mulino”, il concorso fotografico promosso da Mulino Bianco dal 2021 per valorizzare il lavoro delle aziende agricole aderenti alla Carta del Mulino che si distinguono nel coltivare il campo fiorito più bello. Il disciplinare prevede di dedicare ai fiori una superficie pari ad almeno il 3% dei campi di grano tenero: aree non trattate con prodotti chimici, la cui fioritura progressiva e prolungata favorisce la presenza di insetti impollinatori e altre specie, restituendo spazio alla biodiversità. Oggi queste aree si estendono su oltre 2.000 ettari, equivalenti a circa 2.900 campi da calcio.
La Società Agricola Guagnellina S.S. – Gruppo Agricola Ferrarini si è aggiudicata il primo posto: si tratta di una realtà emiliana con quattro generazioni di storia agricola alle spalle e oggi guidata da Silvia Ferrarini.
“Questo incontro è un’occasione per raccontare il percorso costruito con WWF Italia, che dà concretezza al legame di Mulino Bianco con la natura”, afferma Laura Signorelli, Equity Director Bakery Italy Barilla. “Celebrare questa collaborazione anche attraverso la premiazione de ‘I Fiori del Mulino’ significa dare visibilità agli agricoltori che ne fanno parte e al loro lavoro quotidiano. Le loro storie ci aiutano a far conoscere ciò che c’è dietro i nostri prodotti e ad avvicinare le persone al mondo agricolo, rendendo accessibili temi come la biodiversità e il ruolo degli impollinatori.”
EFA News - European Food Agency