50 anni di Propar: un convegno su agricoltura e gestione del rischio
Sabato 7 novembre si terrà un confronto tra istituzioni, mondo cooperativo e sistema assicurativo
Propar, cooperativa punto di riferimento per la produzione di pomodoro e orticole da industria in Emilia-Romagna, Veneto e Marche, celebra il cinquantesimo anniversario con il convegno “La gestione del rischio: verso un sistema integrato”, in programma sabato 7 novembre a partire dalle ore 9:45 nella sede della cooperativa a Fornace Zarattini.
L’appuntamento rappresenta l’occasione per ripercorrere l’esperienza maturata da Propar dal 1976 a oggi e, soprattutto, per aprire un confronto sulle prospettive del settore primario. In uno scenario caratterizzato da una crescente esposizione agli eventi meteorologici estremi e da nuove complessità per le aziende agricole, il convegno metterà al centro il rapporto fra conoscenza dei fenomeni climatici, strumenti mutualistici, prevenzione e coperture assicurative, con l’obiettivo di ragionare su un sistema di protezione sempre più integrato.
Durante il convegno ci saranno tre momenti di approfondimento. Il primo sarà dedicato a “Il clima che cambia: dati, evidenze e prospettive” e vedrà gli interventi di Massimo Crespi, presidente di RadarMeteo, e Gianluca Ferrari, responsabile Analisi Dati di Hypermeteo, chiamati a offrire un quadro dell'evoluzione dei fenomeni climatici e delle loro prospettive. Il secondo panel approfondirà “La mutualità nella gestione del rischio”, attraverso l’intervento di Remo Magnani, direttore di Propar, che porterà al centro della riflessione l’esperienza della cooperativa e il ruolo della condivisione del rischio. Il confronto si allargherà quindi al tema “Gestire il rischio in agricoltura: prevenzione, protezione e futuro” con un panel che riunirà rappresentanti delle organizzazioni agricole, delle istituzioni e del sistema assicurativo. Interverranno Raffaele Drei, presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca; Davide Vernocchi, presidente di Apo Conerpo; Mauro Serra Bellini, dirigente dell’Ufficio Gestione Crisi in Agricoltura del MASAF; Giovanni Razeto, dirigente Gestione Avversità Catastrofali di AGRI-CAT; Andrea Ghinassi, responsabile Assunzioni Rischi Agricoli di Generali Italia; Andrea Berti, direttore di ASNACODI, e Marco Castelli, direttore di COORDIFESA.
Le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Blasi, capo del Dipartimento della Politica Agricola Comune e dello Sviluppo Rurale del MASAF, Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, e Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative.
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